A Montalcino nel Senese e Milano è andata in scena la prima degustazione virtuale interattiva di vino. Un’area, quella di Montalcino con il Brunello, che si conferma nei primi posti per l’innovazione e per il turismo, con numeri in grande crescita. La degustazione virtuale è stata organizzata dalla tenuta Ciacci Piccolomini D’Aragona di Montalcino in collaborazione con Microsoft e il partner Si-Net. In collegamento diretto con la cantina di Montalcino, grazie alla piattaforma di collaborazione, messaggistica e video-conferencing Microsoft Teams, clienti e operatori del mondo vinicolo hanno potuto scoprire nella Microsoft House di Milano i nuovi Rosso di Montalcino e Brunello di Montalcino della cantina.

L’innovativa esperienza di degustazione virtuale dà il via a un ampio progetto che punta a replicare l’iniziativa a livello globale, abbattendo le barriere geografiche e ottimizzando tempi e costi legati alle trasferte. Il primo Digital wine tasting è andato in scena in vista di ‘Benvenuto Brunello’, presentazione delle nuove annate. La famiglia Bianchini, proprietaria della storica azienda produttrice di Brunello, ha guidato la degustazione live dalla cantina toscana mettendo in luce le caratteristiche organolettiche dei nuovi vini. «Siamo fieri di lanciare il digital wine tasting – ha detto Bianchini – che ci auguriamo possa diventare un nuovo standard, non solo per noi, ma per l’intero comparto, affinché il gusto del Brunello di Montalcino possa imporsi sempre più in Italia e all’estero». Per Luba Manolova, direttore della divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia, questa «esperienza dimostra il valore delle nuove tecnologie a supporto delle Pmi italiane. Siamo sicuri che, attraverso la piattaforma di collaborazione Teams, questa nuova forma di degustazione digitale potrà dare ulteriore slancio al comparto del Brunello». E il Brunello ci conferma intanto come uno dei protagonisti per attrazione di turisti.

Quasi 200mila presenze nel 2018, il 113% in più negli ultimi 5 anni, e oltre 75mila arrivi con pernottamento in un Comune di 6mila abitanti. Sono i numeri dell’enoturismo a Montalcino (Siena), secondo le elaborazioni Nomisma-Wine Monitor su base statistica della Regione Toscana, rese note dal Consorzio del

vino Brunello di Montalcino.

Dalla fotografia emerge che il 72% degli enoturisti è straniero. A Montalcino, spiega una nota, negli anni si sono moltiplicate le strutture ricettive e oggi sono 1 ogni 35 abitanti con 92 tra alberghi, agriturismi e strutture di accoglienza. Oltre 50, infine, i ristoranti e i locali con attività di somministrazione. «Il turista tipo – osserva il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è spesso un big spender estero, arriva dagli Stati Uniti, il nostro primo mercato di riferimento, e sempre più dai Paesi terzi, come il Brasile e il Canada, ma anche da Germania e Regno Unito. Un fenomeno, quello dell’enoturista di alta gamma, che contribuisce ad allargare in maniera virtuosa la filiera socioeconomica del Brunello anche fuori dal proprio perimetro di 2.100 ettari di vigna con migliaia di addetti diretti».

I principali visitatori sono in primis gli statunitensi, con quasi 41mila presenze registrate nel 2018 e una crescita boom sull’anno precedente (+56%), seguiti da 19mila presenze dalla Germania e da oltre 10mila da Regno Unito e Brasile, quest’ultimo ha registrato un incremento del 70% nell’ultimo anno monitorato. Numerosi anche gli arrivi con pernottamento provenienti da Francia, Canada, Svizzera, Australia e Russia.