Conservare le creme nel modo corretto
Conservare le creme nel modo corretto

Roma, 16 settembre 2020 - È importante non sottovalutare i rischi che si corrono quando si utilizzano creme alterate e contaminate in quanto, come ogni prodotto di bellezza, anche questi prodotti hanno delle regole precise per la conservazione e l’utilizzo. Ecco un piccolo vademecum.

La conservazione
Le creme (per il viso, per le mani e per il corpo) vanno conservate in un luogo asciutto, lontano da fonti dirette di calore – come ad esempio un termosifone o la finestra del bagno – e di luce. La temperatura ideale per mantenerle integre e della giusta consistenza è quella che va dai 10 ai 26 gradi. Ogni confezione di crema, inoltre, va chiusa in modo ottimale dopo ogni utilizzo, per evitare che entri l’aria all’interno del prodotto e ne infici durata e resa sulla pelle.

La scadenza
Come ogni prodotto di bellezza, anche le creme hanno una data di scadenza oltre la quale non devono essere utilizzate. Per le creme questo periodo, solitamente, non va oltre i 24 mesi da quando sono prodotte: sono dei cosmetici ricchi di acqua e più facilmente contaminabili rispetto a quelli secchi, in polvere, che hanno un inquinamento batterico decisamente minore.
La data di scadenza deve essere indicata obbligatoriamente sulla confezione. È buona norma, ad ogni modo, una volta aperto il prodotto, non far passare più di 90 giorni per consumarlo in quanto la scadenza si riferisce, naturalmente, al cosmetico sigillato di fabbrica e che non ha avuto nessuna contaminazione con l’esterno.

Odore, colore e consistenza
Detto della data di scadenza, il consiglio è quello di controllare sempre odore, colore e consistenza della crema, soprattutto per i prodotti che vengono utilizzati di meno. Se queste caratteristiche sono evidentemente cambiate rispetto all’ultima volta che la crema è stata utilizzata è meglio non usarla e provvedere allo smaltimento.