Venerdì 14 Giugno 2024
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Come pulire gli oggetti in argento in casa, la guida completa

Oltre ai detergenti professionali in commercio esistono diversi rimedi della nonna economici ed efficaci

Come pulire l'argento - Crediti iStock Photo

Come pulire l'argento - Crediti iStock Photo

Le posate e gli oggetti in argento che ci sono nelle case dei nonni, dei genitori e degli zii – dato che si usavano molto soprattutto in passato – con il tempo che avanza possono ossidarsi e sviluppare macchie scure. L'argento, più dell'oro, tende a perdere la sua lucentezza e a diventare opaco e annerito. La sua pulizia è un compito abbastanza impegnativo, ma ne vale la pena.

Quando le posate o i gioielli realizzati con questo metallo tornano a splendere, l'effetto è sorprendente e piacevole. Oltre a detergenti specifici che esistono in commercio, ci sono alcuni rimedi fai-da-te naturali ed economici che possono essere utili ed efficaci, ma nello stesso tempo delicati: la pulizia dell’argento, infatti, potrebbe comportare danni.

Bicarbonato di sodio

Per pulire l'argento placcato oro, si può immergere l'oggetto in una bacinella d'acqua con sapone di Marsiglia e strofinarlo delicatamente con una spazzola a setole morbide. In generale, poi, il bicarbonato di sodio è ottimo per le posate e gli oggetti di questo metallo che si presentano molto sporchi. In quel caso conviene mescolare il bicarbonato con acqua – alcuni mettono anche del limone – fino a ottenere una pasta, applicarla sull'argento e strofinare delicatamente con uno spazzolino da denti. Dopo 30 minuti, bisogna risciacquare accuratamente con acqua pulita e asciugare con un panno morbido, terminando l’operazione con una lucidatura, sempre con panno specifico.

Qualcuno si trova bene anche in un altro modo: si prende un recipiente di vetro, lo si fodera di fogli di alluminio, lo si riempie con acqua bollente e si aggiunge bicarbonato di sodio e sale grosso. Gli oggetti vanno immersi in questa soluzione e lasciati in ammollo per rimuovere l'annerimento.

Aceto bianco

Altri metodi tradizionali comprendono l'uso di dentifricio o acqua di cottura delle patate o succo di limone mescolato con bicarbonato. Un’ulteriore soluzione casalinga prevede l'uso di una soluzione di acqua calda e aceto bianco. Con questo metodo l'argenteria va immersa nella soluzione ottenuta per 15-30 minuti. Se le macchie persistono, conviene utilizzare aceto bianco caldo non diluito per un quarto d'ora, quindi lavare gli oggetti con acqua e sapone.

Errori da evitare

Pulire l'argento richiede attenzione e cura per evitare danni al metallo. Ad esempio, non si dovrebbero mai usare prodotti abrasivi come polveri, spugne dure o lana d'acciaio, perché possono graffiare l'argento, preferendo, invece, spugne delicate o panni morbidi.

Un altro errore comune è immergere l'argenteria in acqua per un tempo troppo lungo. Questo può causare danni, specialmente se l'argento è combinato con altri metalli. Meglio pulire gli oggetti con un panno umido e asciugarli subito dopo.

Aceto e succo di limone, che contengono acidi, non andrebbero mai usati in purezza e a diretto contatto con il metallo, ma sempre diluiti in abbondante acqua. Anche i detergenti chimici aggressivi sono da evitare. Prodotti contenenti cloro, ammoniaca o acidi forti possono corrodere o decolorare il metallo. Così come si presta attenzione alla pulizia e alla detersione, bisogna essere altrettanto scrupolosi nell’asciugatura degli oggetti per evitare aloni, macchie e ossidazione.

Prevenzione

Oltre alla pulizia, è importante avere alcuni accorgimenti per prevenire l'ossidazione. L'argenteria va conservata in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, evitando materiali che favoriscono l'ossidazione come carta di giornale, sacchetti di plastica e scatole di cartone.

Sarebbe meglio avvolgere posate e quant’altro in un panno morbido. Si potrebbero anche custodire in sacchetti di stoffa, ma senza chiuderli con elastici, dal momento che possono lasciare dei segni su questo metallo. Per contrastare l’umidità, si potrebbero inserire dei gessetti nel cassetto in cui è posizionato l’argento. Dopo l’utilizzo delle posate in argento, occorre sciacquarle con acqua calda e sapone per rimuovere oli e residui di cibo. Gli oggetti andrebbero toccati con mani pulite o dopo aver indossato guanti di cotone e non vanno messi in lavastoviglie, ma vanno lavati a mano.