"È con grande tristezza che annunciamo che il 9 febbraio Chick Corea è venuto a mancare all’età di 79 anni, per una rara forma di cancro che è stata scoperta solo recentemente": la notizia della scomparsa del grande pianista americano autentica leggenda del jazz è arrivata, in Italia, ieri sera, con un annuncio su Facebook. "Nel corso della sua vita e della sua carriera, Chick si è...

"È con grande tristezza che annunciamo che il 9 febbraio Chick Corea è venuto a mancare all’età di 79 anni, per una rara forma di cancro che è stata scoperta solo recentemente": la notizia della scomparsa del grande pianista americano autentica leggenda del jazz è arrivata, in Italia, ieri sera, con un annuncio su Facebook. "Nel corso della sua vita e della sua carriera, Chick si è innamorato della libertà e del divertimento di creare qualcosa di nuovo – prosegue la nota che chiede ai fan di rispettare la privacy del dolore della famiglia in questo momento – e di giocare ai giochi che fanno gli artisti. Era un marito, un padre e un nonno adorato e un grande mentore e amico di tanti".

Vincitore di 23 Grammy, Armando Anthony “Chick” Corea aveva origini calabresi e siciliane: "La famiglia di mio nonno è di Albi, Catanzaro. Quella di mia nonna, Zaccone, di Messina", aveva raccontato. I nonni erano emigrati a Boston, negli Stati Uniti, e lì sono nati i suoi genitori. "Credo che tutti volessero diventare americani a ogni costo", ma ciò nonostante il pianista aveva conservato con l’Italia un rapporto speciale e incuriosito dalle sue origini si era spinto a imparare la lingua, la storia e, tra le cose che lo appassionavano di più, la musica napoletana. Non a caso infatti Chick Corea strinse un’amicizia che poi sfociò anche in una collaborazione artistica con Pino Daniele.

"Anche se sarebbe stato il primo a dire che la sua musica ha detto più di quanto le parole possano mai, ha comunque lasciato un messaggio – prosegue l’annuncio su Facebook – per tutti coloro che conosceva e amava, e per tutti coloro che lo hanno amato: “Voglio ringraziare tutti coloro che lungo il mio viaggio hanno contribuito ad accendere gli incendi della musica. Spero che coloro che hanno la voglia di suonare, scrivere, esibirsi lo facciano. Se non per se stessi, allora per tutti noi. Non è solo che il mondo ha bisogno di più artisti, è semplicemente molto divertente“".