di Michele Mezzanzanica

Guido Berlucchi è un nobile proprietario terriero, discendente dei conti Lana de’ Terzi; Franco Ziliani un giovane enologo visionario, fresco di diploma alla scuola enologica di Alba. Estrazioni diverse, ma stessa provenienza e una grande passione comune, quella per il vino. Il loro incontro, nel 1955, pochi anni più tardi farà le fortune di un territorio e scriverà una delle pagine più significative dell’enologia italiana. Proprio nel 1955

i due fondano la Guido berlucchi &C. prima e antesignana cantina dell’area, aprendo la strada a una intera zona enologica.

Nel 1961 nasce infatti il primo Franciacorta (3mila bottiglie), capostipite di quello che oggi è un brand da 18 milioni di bottiglie l’anno che escono dalle cantine di 121 aziende consorziate, tutelato dal disciplinare più rigido al mondo per quanto riguarda i Metodo Classico.

A posare la prima pietra è stata appunto la Guido Berlucchi, storica casa vinicola franciacortina che festeggia i 60 anni di attività. Un traguardo storico che il Gambero Rosso ha celebrato assegnandole il prestigioso titolo di Cantina dell’Anno, riconoscimento che si aggiunge al sigillo apposto da Wine Spectator che la scorsa primavera ha attribuito al suo vino di punta – il Palazzo Lana Extreme 2009 – il massimo punteggio mai raggiunto da un Franciacorta: 93100. Attestati d’eccellenza che premiano il lavoro della nuova generazione di Ziliani, i fratelli Arturo, Paolo e Cristina, alla guida dell’azienda con la benedizione di papà Franco, anch’egli giunto nel 2021 a un anniversario tondo: 90 anni.

A lui e a questo compleanno speciale è dedicato l’ultimo nato di casa Berlucchi, il nuovo top di gamma che sarà messo in commercio proprio in questi giorni, dopo ben 11 anni e 7 mesi di affinamento sui lieviti più ulteriori 6 mesi di riposo in bottiglia dopo la sboccatura: la FZ 90 edizione speciale 2008, Franciacorta 100% Chardonnay Dosaggio Zero.

Ma Berlucchi, che gestisce oltre 500 ettari tutti certificati bio per una produzione di 4,5 milioni di bottiglie l’anno, è anche la casa della Cuvée Imperiale, la bottiglia ’low cost’ a portata di tutti, Franciacorta d’ingresso che porta le bollicine bresciane nelle case di milioni di italiani. Perché caratteristica di Berlucchi è anche la trasversalità, così come la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente. Ne è un esempio il rapporto ’Il Primo Raccolto’, report di sostenibilità sulla Franciacorta redatto lo scorso anno con con la consulenza di EY Italia. Il Report Berlucchi, di cui a novembre uscirà l’edizione 2021, è diventato uno dei benchmark di sostenibilità in vigna per la viticoltura italiana.

"Il successo del vino Franciacorta ha permesso anche di salvaguardare il paesaggio Franciacorta – dice Cristina Ziliani – risparmiandolo dalla cementificazione che ha caratterizzato altre zone del Bresciano. La sfida dei prossimi 60 anni è salvaguardare questo patrimonio. Puntiamo molto sull’enoturismo che ci sta dando grandi soddisfazioni, siamo aperti praticamente 360 giorni l’anno. Abbiamo piantato due ettari ad Erbamat, vitigno autoctono più resistente ai cambiamenti climatici, per far fronte a questa tematica che sarà cruciale nei prossimi anni. A breve faremo degli assaggi proprio delle prime spumantizzazioni di Erbamat, per valutare se cominciare a inserirlo nelle nostre cuvée".