di Nicole Fouqué

E’ una visione chiara, un rettilineo da affrontare in velocità calibrando le forze spingendo in avanti osservando la distanza che si fa sempre più vicina per poi esultare all’arrivo. E quando quest’ultimo ha il prefisso intercontinentale di Shangai allora la vittoria ha un sapore ancora più dolce. La Cina parla toscano grazie ad Azzurra Gronchi, brand italiano approdato in oriente a vele spiegate nelle vie più importanti della capitale dell’economia cinese. Un percorso frutto di un meticoloso lavoro fatto di incontri, di rifiniture, di speranze e sogni da concretizzare che ha portato il marchio di borse italiano ad essere acquisito (per la maggioranza) da uno dei più importanti gruppi buyer legati al lusso in Cina. Azzurra Gronchi, designer e stilista dell’omonimo brand ha costruito negli anni la sua identità modellando su pelle il suo dna più autentico e andando a puntare sull’eccellenza che caratterizza il suo nome da anni.

Attilio Gronchi, padre di Azzurra, fondò negli anni del boom economico la Conceria Samanta, vero fiore all’occhiello di quell’artigianalità toscana divenuta famosa in tutto il mondo e che oggi è stata scelta e acquisita da Chanel. Per 10 anni rivestì il ruolo di Presidente dei conciatori. Determinazione e talento tramandate ad Azzurra; una storia nella storia che si modella nelle venature del cuoio e nella sapiente arte di rendere fluido e concreto un sogno da indossare. Un legame indissolubile quello tra Azzurra e l’amato padre, mancato nel 2013, con il quale condivideva oltre il gusto e la visione per la moda anche l’infinito amore per i cavalli. Passione che Attilio Gronchi rese concreta prima come fantino professionista e successivamente fondando la Scuderia e l’allevamento Iacopo & Azzurra (i nomi di entrambi i suoi figli). Da quella passione Azzurra, anticipando quella che ad oggi è una vera tendenza, ha costruito il suo marchio creando una collezione interamente basata e ispirata al mondo dell’ippica e dei cavalli. Le sue creazioni si caratterizzano per i forti richiami iconici al mondo del cavallo con le zampe dell’animale usate come elementi chiave nelle rifiniture. Un messaggio di forza e potere che la designer vuole mandare alle donne utilizzando il destriero che da millenni affianca l’uomo nelle sue avventure. Nasce così la borsa Mito, dedicata al grande campione di casa che ha vinto numerose competizioni o le borse Aria e Marlon Caf, Withney e Ombra, per citarne solo alcune.

Uno stile che ha conquistato la Cina e che oggi si trovano in bella mostra nei due importanti negozi collocati nelle principali mete dello shopping: Shanghai Center Room e al mall Taikoo Hui. Un sogno che si è concretizzato nel pieno della pandemia; quando il mondo modo si era fermato il progetto Gronchi ha continuato nel suo percorso culminando con le due inaugurazioni. Oggi la designer, che risiede in Toscana, circondata dalle dolci colline dell’amata San Miniato, prosegue nel suo percorso stilistico in vista del lancio della nuova collezione che vedrà l’ampliamento delle calzature e dei gioielli, ispirati dalle vecchie medaglie vinte in gare. Un nuovo traguardo da tagliare e un nuovo successo firmato Gronchi.