Foto: Margarita Balashova / iStock
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Una delle grandi sfide dell’uomo consiste nel riuscire a catturare più informazioni possibili su eventuali forme di vita aliene sugli altri corpi celesti, anche se non fanno parte del sistema solare. Ma gli alieni, qualora esistessero, riuscirebbero mai a osservare la Terra e a tenerci sotto controllo? A quanto pare sì, secondo un nuovo e importante studio pubblicato sulla rivista Nature, che ha provato ad assumere l’inedito punto di vista degli extraterrestri.
 

Gli alieni ci osservano da vicino e ci tengono sotto controllo?

Analizzando i dati dell’osservatorio spaziale Gaia, un ambizioso progetto che mira a tracciare minuziosamente la Via Lattea, il team di ricerca ha provato a rispondere a una domanda non da poco: attraverso le tecniche che noi esseri umani utilizziamo per studiare gli esopianeti (i pianeti che non orbitano attorno al sole), le civiltà aliene sarebbero in grado di osservare la Terra e i suoi abitanti? La risposta sembra affermativa. Dai risultati, infatti, è emerso che esistono 2.034 sistemi stellari che si trovano entro 100 parsec (326 anni luce) dalla Terra. Questa distanza, secondo i ricercatori, corrisponde al corretto punto di osservazione per riuscire a individuare i segni di vita sulla Terra.


“Noi umani siamo gli alieni”

Gli esperti hanno anche scoperto che, negli ultimi 5mila anni, ben 1.715 sistemi stellari sono passati nella cosiddetta “zona di transito terrestre”, da cui gli alieni (potenzialmente) riuscirebbero a osservare ciò che accade sulla Terra.
Ciò potrebbe accadere solo in determinate circostanze. Un esempio? Esiste un momento in cui - quando la stella attorno a cui orbita un esopianeta è perfettamente allineata con quest’ultimo - la Terra e l’esopianeta si trovano alla medesima distanza da quella stella (che non è il sole). Di conseguenza, si genera una sorta di curva di luce che permetterebbe alle forme di vita aliene di osservarci. Gli scienziati hanno specificato che questo fenomeno avverrà altre 319 volte nei prossimi 5.000 anni.

“L’obiettivo era capire quali stelle avessero il punto di osservazione giusto da cui guardare la Terra. Dal punto di vista degli esopianeti siamo noi gli alieni”, spiega l'astronoma Lisa Kaltenegger (Carl Sagan Institute della Cornell University), una delle autrici dello studio. La ricerca ha quindi mostrato che la maggior parte degli esopianeti trascorre più di mille anni in un punto di osservazione da cui si riuscirebbe a vedere la Terra. Secondo gli esperti, questa rilevazione potrebbe facilitare la scoperta di nuove tecniche utili per rintracciare segni di intelligenza extraterrestre.