Dettaglio della copertina dell'album '30' di Adele - Foto: Columbia Records
Dettaglio della copertina dell'album '30' di Adele - Foto: Columbia Records

Spotify ha rimosso il tasto shuffle dalle pagine degli album dopo che Adele ha detto che l'ordine dei brani all'interno di un disco viene scelto con attenzione per "raccontare una storia" e che dunque non ha senso che la loro riproduzione sia casuale, perché altrimenti quella storia non ha più alcun significato. La cantante, che sta macinando milioni di ascolti in streaming grazie al suo ultimo lavoro (si intitola '30'), ha ringraziato con un tweet: "Questa era l'unica richiesta che avevo nei confronti della nostra industria, costantemente in mutazione. Non è senza ragione se prestiamo così tanta attenzione e facciamo così tanti ragionamenti riguardo la scansione delle tracce. La nostra arte racconta una storia e le nostre storie dovrebbero essere fruite così come le abbiamo pensate. Grazie Spotify per avere ascoltato". Al che Spotify ha risposto con un "Per te tutto".





Secondo quanto riportato da BBC News, Spotify aveva già ricevuto in precedenza richieste di eliminare il tasto shuffle. Un portavoce dell'azienda ha infatti parlato di "artisti e abbonati" che avevano avanzato simili richieste. Dunque Adele ha rappresentato la spallata definitiva, quella che rompe gli indugi e produce un cambiamento. Ora il normale tasto play, che rispetta l'ordine originale dei brani, è diventato quello di default per i dischi: resta l'opzione shuffle per chi la vuole lo stesso e resta ovviamente per le compilation di brani proposte da Spotify o realizzate dai singoli utenti. Ma se Adele ha deciso che la canzone 'Easy in Me' dev'essere ascoltata prima di 'I Drink Wine', adesso Spotify è più orientata a fare che sia così.