Nord Est Dolomiti
Nord Est Dolomiti

C’è una linea invisibile che collega la Valle di Fassa in Trentino, il Cadore in Veneto e la Carnia in Friuli. Da un punto di vista geologico, infatti, tutte queste zone rientrano nei confini delle Dolomiti e quindi sono considerate Patrimonio dell’Umanità Unesco ma, allo stesso tempo, sono anche accomunate dalla medesima matrice storica e linguistica – quell’idioma ladino che a Forni di Sotto in Friuli è pur rimasto lontano dalle influenze germanofone più di quanto sia accaduto a Cortina o a Canazei.

Il percorso che vi raccontiamo e proponiamo è fatto di valli e valichi alpini e di tornanti collegati tra loro, lungo i quali le cucine di rifugi e ristoranti e le botteghe dei produttori artigianali sono punti di riferimento per ogni escursione. Anche molte delle piste da sci che si trovano su queste montagne sono collegate tra loro grazie alla gestione del Dolomiti SuperSki e nei prossimi anni, cogliendo l’occasione dei prossimi Mondiali di Sci Alpino organizzati a Cortina nel 2021 e poi ancora per le Olimpiadi 2026, lo saranno ancora di più, tanto che con ogni probabilità si potrà andare da Canazei a Cortina “sci ai piedi”.

Questo itinerario non è solo da vedere ma anche da ascoltare nelle voci della gente, cercando di intuire le diverse inflessioni della lingua ladina – dall’origine retoromanza – che in ogni valle viene declinata in modo leggermente diverso, subendo ovviamente anche l’influenza dei dialetti e degli idiomi ufficiali. Niente come la cucina, però, rappresenta – per i cinque sensi – questa linea invisibile che unisce le Dolomiti Orientali: i caratteri comuni della cucina tradizionale di montagna fatta di ingredienti poveri che negli ultimi anni sono stati ampiamente rivalutati, fanno il paio con la varietà di formaggi diversi - freschi e stagionati, di latte vaccino o caprino - che invece possono avere anche sapori molto diversi tra una valle e l’altra.