L’Italia è la leader del gruppo di Paesi che hanno scelto l’Education come tema centrale della loro presenza a Dubai, per cui guiderà un ricco palinsesto di iniziative laboratoriali e formative
L’Italia è la leader del gruppo di Paesi che hanno scelto l’Education come tema centrale della loro presenza a Dubai, per cui guiderà un ricco palinsesto di iniziative laboratoriali e formative
di Gabriele Masiero Ci sono i sessanta studenti (39 ragazze e 21 ragazzi) a rappresentare 52 università e 51 Province italiane all’Expo Dubai. E ci sono anche gli atenei che saranno protagonisti all’interno del Padiglione Italia. L’Italia dunque si presenta all’esposizione universale con il volto fresco dei suoi giovani che da mesi, peraltro, hanno dato vita a una vivacissima community, promuovendo l’attività del Commissariato attraverso i loro canali social. I nostri giovani – protagonisti a Dubai del più grande progetto di mobilità...

di Gabriele Masiero

Ci sono i sessanta studenti (39 ragazze e 21 ragazzi) a rappresentare 52 università e 51 Province italiane all’Expo Dubai. E ci sono anche gli atenei che saranno protagonisti all’interno del Padiglione Italia. L’Italia dunque si presenta all’esposizione universale con il volto fresco dei suoi giovani che da mesi, peraltro, hanno dato vita a una vivacissima community, promuovendo l’attività del Commissariato attraverso i loro canali social. I nostri giovani – protagonisti a Dubai del più grande progetto di mobilità studentesca – sono abituati a vivere la propria esperienza formativa anche all’estero, ma stavolta l’occasione è davvero importante e rappresenta per tutti loro una grande opportunità di crescita. Un coinvolgimento che è il frutto di una collaborazione tra il Commissariato generale per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai e la Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui) per dare un segnale chiaro della voglia del Paese di rimettersi a correre.

Saranno 52 le istituzioni accademiche italiane che porteranno all’Expo i loro progetti e i loro studenti. Che racconteranno l’Italia dei saperi, delle competenze. La scienza e la voglia di contaminarsi, di interconnettere menti e tecnologie, per un futuro più sostenibile, tecnologicamente avanzato in un piano che sappia tracciare la rotta dopo la grande crisi globale determinata dalla pandemia. Quello stop di quasi due anni che ora il mondo intero prova a mettersi alle spalle, forte proprio dei successi della scienza che in pochi mesi ha messo a punto vaccini innovativi che ci aiutano a uscire dalla paura. La grande vetrina della penisola arabica sarà anche questo: un’immensa agorà dove scienziati, studenti, esperti sapranno confrontarsi su scala globale. L’Italia ha scelto di farlo mettendo in campo anche i suoi ragazzi perché soprattutto così si riesce, come dice lo slogan di Expo, a “connettere le menti per creare il futuro”.

Di seguito, infine, l’elenco delle università che saranno presenti all’interno del Padiglione Italia all’Expo: Politecnici di Torino e Milano, Università Bicocca di Milano, Università di Genova, Università Ca’ Foscari di Venezia, Link Campus University, Luiss, Università “Aldo Moro” di Bari, le università napoletane, “L’orientale” e “Patrthenope”, l’Università politecnica delle Marche, l’Università di Pavia, Università “Tor Vergata” di Roma, Università Iulm, Università di Teramo e Università Cattolica di Milano. Una variegata rappresentanza della vivacità accademica italiana, alla quale si aggiungono anche le altre che saranno rappresentate direttamente dal lavoro dei volontari, che dimostra la spinta a ripartire che arriva direttamente dai giovani. Prossima fermata Dubai, ma il capolinea è il futuro.