Sabato 20 Luglio 2024

La visita di Putin in Corea del Nord: asse “contro l’Occidente”. Usa allarmati

Lo zar in trasferta: “Appoggiamo Kim contro le minacce degli Stati Uniti”. Il sostegno del regime nordcoreano all’invasione dell’Ucraina. Washington: “L’approfondimento delle relazioni tra Mosca e Pyongyang dovrebbe preoccupare chiunque”

Roma, 18 giugno 2024 – Asse Mosca-Pyongyang “contro l’Occidente”. Vladimir Putin è atterrato a Pyongyang, in Corea del Nord, per quella che è la sua prima visita ufficiale nel Paese da 24 anni a questa parte. Il presidente russo è stato accolto dal suo omologo nordcoreano Kim Jong-un. Il viaggio è stato preceduto da un articolo a firma di Putin uscito oggi sul giornale nordcoreano Rodong Sinmun, dove assicura a Kim l’appoggio “incrollabile” contro "le pressioni, i ricatti e le minacce militari degli Stati Uniti". Dall’altra parte – dice sempre Putin – la Corea “sostiene fermamente” l’operazione militare russa in Ucraina.  

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La visita di Kim Jong Un in Russia lo scorso settembre (Ansa, credit: Epa)
La visita di Kim Jong Un in Russia lo scorso settembre (Ansa, credit: Epa)

L’alleanza lunga 70 anni

Un’alleanza, quella tra Mosca e Pyongyang, che dura dalla fine della Seconda guerra mondiale, con la nascita della Corea del Nord, ma che si è rinsaldata con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Secondo quanto sostengono gli Usa e l’Ue, il regime nordcoreano in questi anni ha fornito armi alla Russia, comprese decine di missili balistici e migliaia di contenitori di munizioni. Anche se Pyongyang ha negato. Entrambi i Paesi, Corea del Nord e Russia, sono soggetti a sanzioni Onu: Pyongyang dal 2006 per i programmi nucleari e missilistici vietati, e Mosca per l'invasione dell'Ucraina.

“Coopereremo a un livello più alto”

"Apprezziamo molto che la RPDC sostenga fermamente le operazioni militari speciali della Russia condotte in Ucraina", ha scritto Putin. La Russia e il Nord "stanno sviluppando attivamente una partnership multilaterale". In quest’ottica si inserisce la visita del presidente russo, che deve sancire agli occhi del mondo un ‘upgrade’ dei rapporti fra le due Nazioni, una “cooperazione paritaria” fra alleati e “di livello più alto”, per “opporsi in modo risoluto" alle “ambizioni occidentali”. Putin promette di costruire “un sistema di risoluzione alternativo” su “commercio e accordi reciproci”, “non messi a dura prova” da Paesi occidentali. Anzi, “insieme ci opporremo alle loro misure restrittive illegittime”, ha aggiunto lo zar. 

I timori Usa

Non è un caso che la visita di Putin arrivi dopo il summit sull’Ucraina in Svizzera, che ha messo in luce l’isolamento dello Zar nella comunità internazionale. Apprensione negli Usa.  "Crediamo - ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller - che l'approfondimento della cooperazione tra Russia e Corea del Nord (due paesi dotati di armamenti nucleari ndr) sia qualcosa che dovrebbe preoccupare molto chiunque sia interessato a mantenere la pace e la stabilità nella penisola coreana, a sostenere il regime globale di non proliferazione, a rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e, naturalmente, a sostenere il popolo ucraino nella sua difesa della libertà dall'invasione russa”.

Intanto Putin ha fatto tappa all’estremo oriente della Federazione, nella Repubblica russa della Jacuzia (Siberia). L'ultima visita del leader russo nella regione risaliva al settembre del 2014. 

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