Mercoledì 17 Luglio 2024

Nato accusa la Cina: "Sostiene sforzo bellico russo”. Pechino: non scarichi la colpa. Stoltenberg minaccia sanzioni

Pechino starebbe tenendo il piede in due staffe: guarda sia a Mosca che all’Occidente. Il segretario generale Nato: “Se non cambia, dovremmo considerare qualche costo economico”

Roma, 18 giugno 2024 – La Nato imputa a Pechino di tenere il piede in due staffe: da un lato “sostiene Mosca nello sforzo bellico in Ucraina”, mentre dall’altro “mantiene rapporti con i partner europei”. Il segretario generale Jens Stoltenberg ha già minacciato sanzioni se “non si arriva ad una soluzione”. "A un certo punto, dovremmo considerare un qualche tipo di costo economico se non cambia comportamento", ha avvisato. Da parte sua la Cina rispedisce le accuse al mittente: “La Nato smetta di scaricare le colpe su altri della guerra in Ucraina”. Secondo Stoltenberg, la Cina starebbe contribuendo ad inasprire il conflitto “sostenendo lo sforzo di ricostruzione dell’industria bellica russa, condividendo il know-how su diverse tecnologie, come la microelettrica. Conoscenze fondamentali per costruire missili e armi da impiegare contro Kiev”. 

Il presidente russo Vladimir Putin insieme al vicepresidente cinese Han Zheng (foto di archivio, Ansa)
Il presidente russo Vladimir Putin insieme al vicepresidente cinese Han Zheng (foto di archivio, Ansa)

Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian ha avvisato: "Consigliamo alla Nato di smettere di scaricare le colpe e di seminare discordia, di non gettare benzina sul fuoco e istigare lo scontro, ma piuttosto di fare qualcosa di pratico per la soluzione politica della crisi", ha detto Lin. 

La contrapposizione planetaria e la politica anti-Occidente
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Sul tema è intervenuto anche il segretario di Stato americano Anthony Blinken: “Se alla Cina davvero interessa la fine della guerra, come sostiene, deve smettere di alimentare la macchina da guerra russa", ha concluso.

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