Mercoledì 17 Aprile 2024

Ombre russe sulle Europee: "Soldi a parlamentari Ue, così Mosca pilota il voto". La rete scoperta dagli 007

Operazione dei servizi polacchi e cechi: l’obiettivo era minare l’immagine dell’Unione "Diversi politici convinti a collaborare con Voice of Europe, network finanziato dal Cremlino".

Ombre russe sulle Europee: "Soldi a parlamentari Ue, così Mosca  pilota il voto". La rete scoperta dagli 007

Ombre russe sulle Europee: "Soldi a parlamentari Ue, così Mosca pilota il voto". La rete scoperta dagli 007

ROMA

Ombre russe sul voto per l’Europarlamento. Prima era un sospetto, ora sta tramutandosi in realtà. A rivelarlo è una operazione congiunta dei servizi cechi (Bis) e polacchi (Abw), in collaborazione con quelli tedeschi e di altri Paesi, che ha portato alla scoperta di una rete gestita dalla Russia.

Il network aveva convinto alcuni parlamentari europei a collaborare con il sito filorusso Voice of Europe, che ha sede a Praga, e soprattutto a essere ricettivi agli input politici di Mosca, il tutto in cambio di ricchi finanziamenti – si parla di centinaia di migliaia di euro – per le elezioni europee di quest’anno. Le mazzette sarebbero state pagate sia in contanti nella Repubblica Ceca, sia in criptovalute. I pagamenti russi hanno riguardato politici di Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Olanda e Polonia. In Germania in particolare ci si interroga su chi possano essere i politici tedeschi che avrebbero ricevuto denaro. Al momento non circolano nomi. Ma i media tedeschi segnalano che sul portale filorusso sono state pubblicate interviste a Maximilian Krah, principale candidato dell’ultradestra AfD alle elezioni europee, così come del secondo nella lista AfD, Petr Bystron.

"Il fine ultimo della rete – ha spiegato Il portavoce di Abw Jack Dobzynski – era quello di attuare gli obiettivi di politica estera del Cremlino, screditando l’Ucraina e l’immagine degli organi dell’Ue. Le nostre operazioni sono iniziate da un’indagine che a gennaio ha portato a accuse contro un cittadino polacco sospettato di spionaggio russo. L’uomo, incorporato nei circoli parlamentari polacchi e dell’Ue, ha svolto azioni commissionate e finanziate dai colleghi dell’intelligence russa".

"La rete filorussa – ha detto il premier ceco Petr Fiala – ha cercato di sviluppare un’operazione di impatto che avrebbe un grave impatto sulla sicurezza dello Stato e dell’Ue. l’obiettivo del gruppo era di svolgere azioni sul territorio dell’Unione contro l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina. Questo dimostra come la Russia stia cercando di influenzare i processi democratici in Europa". La Repubblica Ceca ha così deciso di sanzionare due imprenditori ucraini filorussi. Uno è l’oligarca Viktor Medvedchuk, grande amico di Vladimir Putin che l’ha accolto in Russia dopo averlo liberato dalle prigioni ucraine, l’altro è Artiom Marczewski, direttore del sito filorusso e già dirigente di 112 ucraina la tv di Medvedchuk. Le sanzioni sono state applicate anche alla società Voice of Europe utilizzata da Medvedchuk.

Per quanto se ne sa la vicenda è distinta da quella del generale polacco Jarosław Gromadziński rimosso l’altroieri dal governo polacco dal comando di Eurocorps per un’indagine del controspionaggio polacco "dopo l’ottenimento di nuove informazioni sull’ufficiale". Il generale ieri ha diffuso una dichiarazione nella quale sostiene di non aver "nulla di cui biasimarmi" e ha aggiunto: "Credo che la procedura di ispezione finirà positivamente per me". Il sospetto è che il dossier su di lui sia stato confezionato dai russi. Che comunque vada avranno messo fuori gioco uno dei più prestigiosi generali polacchi. Missione compiuta.

Alessandro Farruggia