Chi è il generale Halevi, l’uomo che guida Israele in guerra. La prima telefonata con il capo di stato maggiore Usa

Ha 56 anni, di famiglia conservatrice e religiosa. Studi anche in America, un passato nell’intelligence. Ora sotto ‘processo’. Tra i suoi dossier più scottanti quello sul programma nucleare dell’Iran

Roma, 10 ottobre 2023 - Si chiama Herzl “Herzi” Halevi, ha 56 anni, è il generale che guida Israele in guerra. Porta il nome di uno zio morto nella guerra dei Sei Giorni: lui non era ancora nato. Primo capo di Stato Maggiore - ha giurato a gennaio - nato dopo quella data storica.

Uno dei migliori esperti di Gaza. Eppure sabato il confine con la Striscia era sguarnito ed Israele ha subito la più grave sconfitta militare degli ultimi 50 anni. Il nome del generale Halevi sarà per sempre inchiodato in Israele a questo evento traumatico e agli oltre mille morti militari e civili.

Avvisò Bibi Natenyahu sulla crisi dell’esercito mentre montava la protesta contro la pressioni del governo sulla magistratura, e riservisti dell’aviazione hanno minacciato di non presentarsi più.

Striscia di Gaza: la cartina
Striscia di Gaza: la cartina

Gli studi e la famiglia 

Di famiglia conservatrice e religiosa, si è laureato in filosofia e gestione aziendale a Gerusalemme. Ha quindi conseguito un master in America, a Washington, in gestione delle risorse internazionali. 

Herzi Halevi, il generale che guida Israele in guerra
Herzi Halevi, il generale che guida Israele in guerra

La carriera militare: tra i maggiori esperti di Gaza

​​Nell’IDF (Forze di Difesa israeliane) dal 1985 – si era presentato come volontario paracadutista –, ha partecipato al conflitto del Libano e nel 2014 è diventato capo della direzione dell’intelligence. Il ministro della Difesa Gantz aveva dichiarato di averlo scelto “per la capacità di leadership silenziosa e un'ampia comprensione della strategia, insieme a un'esperienza militare versatile e alla capacità di guidare un vero cambiamento".

Dopo aver guidato l'intelligence militare ha assunto, nel 2018, il comando della zona militare sud. Dunque uno dei migliori esperti di Gaza.

La telefonata con il capo di stato maggiore Usa

Il Pentagono ha reso noto che ieri sera il generale Halevi ha parlato per la prima volta con il capo dello stato maggiore congiunto degli Usa. Il generale Charles Q. Brown ha espresso le sue condoglianze per le vittime dell’attentato terroristico perpetuato da Hamas nello Stato ebraico e ha discusso la situazione sul campo con Halevi.

I due leader militari hanno anche “discusso della situazione della sicurezza sul terreno, nonché delle misure per rafforzare la posizione militare degli Stati Uniti nella regione e implementare gli sforzi di deterrenza regionale”, si legge in un comunicato del Dipartimento della Difesa americano. 

Il dossier Iran

Tra i dossier più caldi degli ultimi mesi c’è sicuramente quello iraniano. Nel curriculum del generale Halevi c’è anche la famosa operazione con il Mossad, quando Israele portò a casa l’archivio nucleare di Teheran. A maggio il generale aveva espresso le sue preoccupazioni proprio sul programma nucleare iraniano, avvisando: “Ci sono sviluppi negativi che potrebbero portare all’azione” Israele. “Abbiamo le capacità di colpire l’Iran e anche altri hanno le capacità”,  erano state le sue parole. “L’Iran ha fatto progressi mai registrati sull’arricchimento dell’uranio. Lo stiamo esaminando e dirò che ci sono sviluppi negativi all’orizzonte che potrebbero portarci ad agire”. “Non siamo indifferenti a ciò che l’Iran sta cercando di costruire attorno a noi, ed è difficile per l’Iran essere indifferente alla linea che stiamo prendendo”, aveva concluso.