Roma, 15 dicembre 2020 - Vladimir Putin si è congratulato formalmente con Joe Biden per la vittoria alle elezioni Usa 2020. La conferma arriva dal Cremlino che riferisce di un telegramma inviato dal leader russo al presidente eletto. Putin ha espresso fiducia nel fatto che Russia e Stati Uniti, che hanno una responsabilità speciale per la sicurezza e la stabilità globali, possano davvero contribuire, nonostante le differenze, a risolvere molti dei problemi e delle sfide che il mondo deve affrontare. "Sono pronto a collaborare", ha assicurato. Il riconoscimento del Cremlino era uno dei passaggi attesi, a livello di diplomazia internazionale, per chiudere definitivamente la pagina elettorale negli Stati Uniti. 

Presidente eletto

Ieri i 538 'grandi elettori' dei 50 Stati americani e della capitale hanno messo il sigillo, senza sorprese, sulla vittoria di Biden e di Kamala Harris. L'ex vicepresidente ha incassato 306 voti, gli stessi che incoronarono nel 2016 Donald Trump, fermatosi a 232. Biden è diventato così ufficialmente "presidente eletto", mentre per l'insediamento bisognerà attendere mercoledì 20 gennaio. "La vittoria è chiara, la volontà del popolo ha prevalso", le prime parole di Biden che ha anche invitato l'avversario a riconoscere la sconfitta. E tra i repubblicani si registrano le prime crepe: diversi esponenti dell'elefantino incoronano il candidato demnocratico e vanno in pressing affinché si rispetti il processo costituzionale.

Trump silura Barr

I riflettori si spostano allora su Trump che, pochi minuti dopo il voto dei Grandi Elettori, ha confermato su Twitter il 'siluramento' del ministro della Giustizia William Barr. Che "lasceraà la Casa Bianca proprio prima di Natale per passare le vacanze con la sua famiglia", ha cinguettato il tycoon.  A corredo la lettera di dimissioni del Guardasigilli. Trump ha sottolineato "l'incredibile lavoro" svolto da Barr, precisando che l'incarico sarà assunto dal vice procuratore generale Jeff Rosen. Che resterà in carica per poco più di un mese, fino all'insediamento di Biden. Barr, trumpiano di ferro, paga le dichiarazioni rilasciate a ridosso dell'Election Day, quando ha preso le distanze da 'The Donald', sottolineando la mancanza di prove attorno ai presunti brogli elettorali denunciati da Trump. 

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