Joe Biden (Ansa)
Joe Biden (Ansa)

Roma, 14 dicembre 2020 - I 538 grandi elettori dei 50 Stati e della capitale degli Stati Uniti d'America hanno ufficializzato la vittoria di Joe Biden e di Kamala Harris nelle elezioni americane 2020. Un rito in genere puramente cerimoniale, ma questa volta denso di significato di fronte alle continue denunce di elezioni fraudolente da parte del presidente uscente Donald Trump.

I grandi elettori si sono riuniti per votare secondo il risultato del voto popolare nel loro Stato, come prescrivono le leggi: 306 per il ticket democratico, 232 per quello repubblicano, con un quorum necessario per entrare alla Casa Bianca di 270. Il presidente e i suoi più stretti alleati hanno ora un'ultima sede dove contestare l'esito delle elezioni, ma praticamente senza speranze: il Congresso, che il 6 gennaio conterà formalmente a camere riunite i voti del collegio elettorale. I nuovi parlamentari potranno sottomettere obiezioni scritte che però saranno valutate solo se co-firmate da almeno un membro di ciascuna Camera. Altrimenti resteranno un puro atto di protesta.

Biden: "Ora voltiamo pagina. Uniti"

"In questa battaglia per l'anima dell'America, ha prevalso la democrazia: il popolo ha votato, la fede nelle nostre istituzioni ha tenuto... ora è il momento di voltare pagina, per unire, per guarire, così ha detto Biden, salutando la sua vittoria. "La fiamma della democrazia è stata accesa in questa nazione molto tempo fa. Ed ora sappiamo che nulla - neppure la pandemia, o l'abuso di potere - può spegnere quella fiamma. Ci aspetta un lavoro urgente da fare: mettere la pandemia sotto controllo e vaccinare la nazione contro il virus".

Trump annuncia dimissioni ministro giustizia

"Ho appena avuto un incontro molto bello con l'attorney general Bill Barr alla Casa Bianca. Il nostro rapporto è stato molto buono, ha fatto un lavoro straordinario", ha scritto Trump, annunciando che il ministro "lascerà prima di Natale per trascorrere le feste con la sua famiglia" ed allegando la lettera di dimissioni. Il presidente uscente ha reso noto che il suo posto sarà preso dal vice Jeff Rosen, il quale a sua volta sarà sostituito da Richard Donoghue. Trump era ai ferri corti con Barr dopo che aveva negato i brogli di massa nelle elezioni.