Venerdì 19 Aprile 2024

Colpo del secolo al castello di Dresda. Rubato il tesoro di Sassonia

Ladri in fuga con un bottino da un miliardo. Gli inquirenti: aiutati da una talpa dentro al museo. Rubati gioielli antichi: tre parure di diamanti e brillanti

Castello di Dresda, rubati gioielli per un miliardo (Ansa)

Castello di Dresda, rubati gioielli per un miliardo (Ansa)

Dresda, 25 novembre 2019 - Clamoroso furto di gioielli nella sala delle famosissime "Gruene Gewoelbe" (Volte verdi) nel castello di Dresda. Stratosferico il bottino: involati gioielli antichi per un valore di circa 1 miliardo di euro.

Dresda, la polizia indaga sul maxifurto di gioielli antichi (Ansa)
Dresda, la polizia indaga sul maxifurto di gioielli antichi (Ansa)

I ladri - due e tuttora in fuga - hanno trafugato i gioielli del tesoro di Sassonia in quello che potrebbe essere il più grande furto d'arte del dopoguerra dal castello Residenzschloss, la residenza del principe elettore sassone Augusto il Forte, e dalla famosa camera della Volta verde.  I malviventi hanno ignorato vasi e dipinti, probabilmente perché troppo ingombranti, concentrandosi invece su preziosi antichi. Tra questi ci sono tre parure di diamanti e brillanti: due di circa 37-40 pezzi, la terza di 20. Si tratta di gioielli di "valore inestimabile", ha riferito la direttrice generale delle Collezioni d'arte statali di Dresda, Marion Ackermann, chiarendo però che "per fortuna le parure non sono state portate via nella loro interezza, moltissimi oggetti sono ancora sul posto". E tra gli oggetti che si sono salvati c'è anche "il diamante verde di Dresda", una pietra preziosa da 41 carati, a forma di mandorla, prestata al Metropolitan Museum di New York per la mostra 'Making Marvels: scienze e splendori alle corti di Europa'.

Alcuni dei gioielli rubati a Dresda nelle immagini diffuse dalla polizia su Twitter
Alcuni dei gioielli rubati a Dresda nelle immagini diffuse dalla polizia su Twitter

La dinamica del furto al castello

I ladri sono entrati in azione alle 5 del mattino, provocando un incendio in una cabina elettrica in modo da togliere corrente al Castello. Successivamente alcuni di loro sono entrati da una finestra laterale che immette alle collezioni d'arte segando la grata e rompendo il vetro. Poi si sono diretti senza esitazione verso una delle vetrine della sala, distruggendola. Dopo il furto il castello è stato circondato dalle forze di sicurezza tedesche e subito è scattata la caccia all'uomo. "Ma non siamo ancora riusciti a mettere in atto alcun successo nell'indagine", ha ammesso il capo della polizia di Dresda, Joerk Kubiessa. 

Una talpa dentro al museo

Gli inquirenti ritengono che i malviventi siano fuggiti in auto e non è escluso che, oltre ai due "intrusi" ripresi dalle telecamere di sicurezza, ci siano altre persone coinvolte nel furto. Inoltre sono convinti che i ladri avessero una talpa all'interno del museo. 

La famosa sala dalle volte verdi del castello di Dresda (Ansa)
La famosa sala dalle volte verdi del castello di Dresda (Ansa)

Il tesoro di Sassonia nel museo dalle volte verdi

La camera delle "Gruene Gewoelbe" o della volta verde fu fatta costruire dall'elettore sassone Augusto il Forte (1670-1733) tra il 1723 e il 1730 e oggi è stata trasformata nel museo delle Volte verdi diviso in due sezioni. La parte storica si trova al piano terra della Residenzschloss nella sala originale completamente restaurata nel 2006 dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Un piano più in alto, la Nuova Volta Verde che ospita singoli pezzi speciali.  In totale il museo è formato da 10 sale affrescate in cui sono esposti 3mila pezzi di gioielleria, pietre preziose e capolavori in oro, argento e avorio. Il premier della Sassonia, Michael Kretschmer, si è recato sul posto e ha condannato un furto che, ha osservato, "non riguarda solo una collezione d'arte statale ma noi Sassoni". "I tesori che si trovano nella Volta verde e nel castello sono stati pagati a caro prezzo dai sassoni nei secoli, non si può capire la storia del nostro popolo e, il nostro Stato libero, senza la Volta verde e le collezioni d'arte statali della Sassonia".