Sabato 13 Luglio 2024
ALESSANDRO D’AMATO
Elezioni

Roberto Fico (M5s): "Non è un processo a Conte. Ma ritroviamo i nostri temi"

L’ex presidente della Camera grillino: noi penalizzati dall’affluenza al Sud "Ripartire dal campo largo? Prima guardiamo a noi stessi. Siamo già al lavoro".

Roma, 13 giugno 2024 – "È un voto che non ci soddisfa. E quindi è bene ammetterlo. Ora possiamo riflettere per migliorare nel nostro percorso". Roberto Fico, presidente del comitato di Garanzia del Movimento 5 Stelle, ammette la sconfitta del M5s: "Quello che ci ha più penalizzato è l’affluenza, che pesa diversamente per noi al Nord rispetto al Sud: nel meridione abbiamo più elettori e quindi abbiamo difficoltà maggiori. Questo però non ci assolve, sia chiaro", chiarisce.

Roberto Fico (M5s): "Non è un processo a Conte. Ma ritroviamo i nostri temi"
Roberto Fico (M5s): "Non è un processo a Conte. Ma ritroviamo i nostri temi"

Una delle critiche che si sentono è che alle urne per i grillini mancavano i volti noti.

"Io credo che le Europee siano storicamente difficili per il M5s. Anche nel 2014 e nel 2019 non siamo andati bene. C’è stata un’affluenza bassa e c’erano le preferenze: questo significa che dobbiamo lavorare meglio sui territori. Dobbiamo migliorare su tutto il territorio nazionale".

Il vincolo del terzo mandato ha ancora senso?

"La regola c’è e io la rispetto. Ma non penso che questo sia il tema centrale del dibattito nel M5s. Oggi dobbiamo rilanciare i temi forti che riguardano il futuro: la transizione ecologica, la lotta alle diseguaglianze e alla povertà, il sostegno al reddito. E poi parlare degli scenari futuri italiani: il Patto di Stabilità è scellerato, ci porterà difficoltà enormi nei conti pubblici, e il governo non ha fatto niente per questo. Dobbiamo rilanciare le nostre tematiche".

Ma lei con la regola concorda o no? Ha ancora senso secondo lei?

"Il vincolo del terzo mandato è una regola del nostro Movimento. Se ha ancora senso? La rispetto".

Perché il M5s non vince più al Sud?

"Beh, forse bisogna distinguere. Il dato di Napoli e della provincia per esempio è importantissimo, anche considerando la scarsa affluenza. Questa è la più bassa delle elezioni europee e per una serie di fattori colpisce più noi. Al Sud abbiamo fatto comunque un risultato importante e di questo ringrazio attivisti, parlamentari e consiglieri regionali".

E come mai invece va bene in Sardegna, in controtendenza?

"In Sardegna abbiamo lavorato ad un progetto di colazione importante guidato da Alessandra Todde e abbiamo costruito nel corso del tempo un programma politico importante e focalizzato l’attenzione su temi sentiti nell’isola, coinvolgendo forze politiche e cittadini e abbiamo vinto".

Domani si riparte dal campo largo e dall’alleanza con il Partito democratico o da altro?

"Oggi noi ripartiamo da noi stessi, da chi siamo e dal percorso che abbiamo intenzione di portare avanti con grande determinazione e decisione. Noi ci siamo al 100% e vogliamo ancora dimostrare l’importanza delle istanze che porta avanti il M5s. E da ieri abbiamo iniziato le riunioni dei gruppi parlamentari".

Ultimo ma non ultimo: la leadership di Conte è in discussione?

"Non c’è nessun processo a Conte e la sua leadership non è in discussione. Noi dobbiamo discutere in profondità all’interno del M5s, non di Giuseppe Conte. Le elezioni le ha perse il Movimento. Ora torneremo a lavorare più uniti che mai".