LA BUONA tavola crea anche importanti opportunità di impiego. Un esempio è costituito dalla Cesarine.com, Pmi innovativa fondata da Davide Maggi (nella foto in alto), che oggi è la più estesa community di cuoche e cuochi casalinghi diffusa su tutto il territorio nazionale. Sono infatti più di 1.500 le Cesarine, un tempo nome comune dato alle massaie emiliane che organizzano nelle loro case, in più di 450 località italiane, memorabili esperienze di cucina quali cene, lezioni, food tour, per deliziare il palato di coloro che sono alla ricerca di piatti e tradizioni spesso dimenticate, cura degli ingredienti e privacy. Custodi e ambasciatrici di un patrimonio gastronomico nascosto, le Cesarine mettono la loro esperienza e abilità a disposizione degli ospiti per offrire un’esperienza di cucina autentica, all’insegna della qualità,...

LA BUONA tavola crea anche importanti opportunità di impiego. Un esempio è costituito dalla Cesarine.com, Pmi innovativa fondata da Davide Maggi (nella foto in alto), che oggi è la più estesa community di cuoche e cuochi casalinghi diffusa su tutto il territorio nazionale. Sono infatti più di 1.500 le Cesarine, un tempo nome comune dato alle massaie emiliane che organizzano nelle loro case, in più di 450 località italiane, memorabili esperienze di cucina quali cene, lezioni, food tour, per deliziare il palato di coloro che sono alla ricerca di piatti e tradizioni spesso dimenticate, cura degli ingredienti e privacy. Custodi e ambasciatrici di un patrimonio gastronomico nascosto, le Cesarine mettono la loro esperienza e abilità a disposizione degli ospiti per offrire un’esperienza di cucina autentica, all’insegna della qualità, dell’accoglienza e del gusto tutti italiani.

"Il progetto Cesarine – spiega Maggi – ripartito molto bene da maggio in poi, permette di offrire al mercato non solo le esperienze di cucina, di cui siamo leader in Italia, ma anche i prodotti su ricetta delle nostre Cesarine. Prodotti al 100% italiani, principalmente paste, sughi e prodotti da dispensa, che i nostri clienti possono trovare su shop.cesarine.com. La differenza tra noi e la concorrenza è il fattore umano, che è il nostro algoritmo. Con più di 1.500 Cesarine solo noi abbiamo tutte le ricette italiane e quindi il modello diventa un grande show-room di case dove poter fare l’esperienza e imparare i segreti della vera cucina italiana, che continua a casa con i prodotti e la possibilità di avere contenuti esclusivi sulla preparazione dei piatti e suggerimenti da parte delle Cesarine. Questo progetto è stato costruito da me e da Letizia Zuffi, general manager di Cesarine, durante il lockdown. Di fatto abbiamo tratto il massimo beneficio dal periodo di chiusura per poter ripensare il modello e ripartire con più frecce nell’arco".

Avete intenzione di assumere personale nei prossimi mesi?

"Stiamo aumentando il numero di Cesarine sia in Italia che all’estero, e siamo alla ricerca di nuove figure professionali per allargare il team di lavoro".

Di quante e quali figure professionali avete bisogno?

"Ricerchiamo principalmente professionisti che si occupino di tech e di marketing. Il nostro obiettivo è quello di sviluppare sempre di più la piattaforma (https:cesarine.com) e la riconoscibilità del nostro brand. Le Cesarine, infatti, sono la voce più autentica che opera al fine della salvaguardia del patrimonio gastronomico italiano, una preziosa eredità che affonda le sue radici nel sapere di donne e uomini che, da generazioni, tramandano conoscenze del proprio territorio consapevoli di essere custodi di un’unicum che occorre tutelare e tramandare. A questo scopo è nata l’Associazione Storica Cesarine, senza scopo di lucro, per dar voce ai cuochi (e alle cuoche) non professioniste e animate da una profonda passione e da un’approfondita conoscenza della vera cucina tradizionale italiana: la cucina di casa".

Dal vostro osservatorio privilegiato come sta cambiando la food experience?

"Intanto è importante dire che, nonostante le diffidenze e le restrizioni, i turisti sono tornati a fare esperienze in casa. Per noi è stata la prima grande notizia. Lo fanno perché le nostre esperienze sono vere, perché uno straniero entra in casa, conosce una famiglia, le sue ricette e fa una immersione vera nella cultura del territorio. Non pensavamo, onestamente, che ripartissero così in fretta, infatti i nostri dati degli ultimi tre mesi sono migliori di quelli del mercato: in agosto ’21 il mercato turistico ha segnato -46% rispetto al 2019, mentre i nostri ricavi sono ai livelli pre-pandemia e continuano ad essere così. L’altra buona notizia che viene dal cambiamento del modello turistico è l’aumento del cliente italiano, oggi sempre più “turista“ alla riscoperta del proprio Paese. Questo è il punto di attenzione: gli italiani sono sempre un po’ reticenti ad essere orgogliosi di se stessi, oggi bisogno credere nel nostro Paese che sta accelerando nella ripresa economica post pandemia, è forte nello sport e lo è nella cucina, di cui noi Cesarine vogliamo essere l’espressione più autentica".

Vittorio Bellagamba