Le vendite di auto in Europa (Ue+Efta+Gb) registrano un rialzo dell’1,1% a settembre rispetto allo stesso mese di un anno fa. È il primo segnale positivo del mercato da otto mesi. Le vendite, come rileva l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, si attestano a 1.300.050 unità. Dall’inizio dell’anno le...

Le vendite di auto in Europa (Ue+Efta+Gb) registrano un rialzo dell’1,1% a settembre rispetto allo stesso mese di un anno fa. È il primo segnale positivo del mercato da otto mesi. Le vendite, come rileva l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, si attestano a 1.300.050 unità. Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni sono state 8.567.920 (-29,3%). In Italia le vendite a settembre sono cresciute del 9,5%, a 156.132 unità, e nei primi 9 mesi dell’anno sono calate del 34.25% a quota 966.017.

Meglio del mercato ha fatto Fiat Chrysler Automobiles (nella foto il ceo Mike Manley), che a settembre in Europa ha immatricolato 77.800 vetture, (più 11,8%) migliorando la quota che raggiunge il 6% rispetto al 5,4% dell’anno scorso. Per quanto riguarda i singoli marchi, Jeep immatricola quasi 14.800 vetture, per una crescita del 24,7%, e raggiunge una quota dell’1,1%, +0,2 punti percentuali rispetto a settembre 2019. Lancia con poco meno di 4.700 immatricolazioni, registra un aumento delle vendite del 12,4%, con quota allo 0,4%, +0,1 punti percentuali. Fiat nel mese registra quasi 53.900 vetture (+10%) e ottiene una quota del 4,1%, +0,3 punti percentuali. Sostanzialmente stabile Alfa Romeo, con oltre 4.100 immatricolazioni e quota allo 0,3%.

Oltre alla crescita ottenuta in Italia, dove Fiat Chrysler Automobiles incrementa i volumi del 17,5%, altrettanto positivi sono i risultati ottenuti in Germania e in Spagna, dove, rispettivamente, Fca migliora le vendite del 23,5% e del 5,7%.

Nel progressivo, da gennaio a settembre, Fca ha venduto 490.200 vetture ottenendo una quota del 5,7%.