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7 feb 2022

Energia, l’Europa si gioca sulla tassonomia verde

7 feb 2022
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Energia, l’Europa si gioca sulla tassonomia verde
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Energia, l’Europa si gioca sulla tassonomia verde

SE ANCHE L’UE, che ha una certa tendenza a scivolare verso il formalismo burocratico (arrivando perfino a definire quale deve essere la misura delle vongole) e l’idealismo ambientalista, ha deciso che gas e nucleare possono essere considerate fonti energetiche in grado di accompagnare la transizione verde, seppure a determinate condizioni, forse è il caso che tutti quelli che ancora alzano le barricate facciano una seria riflessione. Si tratta, infatti, di una scelta pragmatica e, alla fine dei conti necessaria e inevitabile, perché senza alternative concrete. La decisione sulla tassonomia, cioè su cosa si possa considerare come fonte energetica “verde”, adottata dalla Commissione europea non ha mancato di generare contrasti: oltre alle consuete proteste ambientaliste, ci sono divergenze tra i Commissari (tre voti contrari e diverse perplessità, tra cui quella dell’italiano Gentiloni) e soprattutto tra gli Stati. La Germania, per esempio, non vede di buon occhio incentivi al nucleare, che invece è fondamentale per la Francia. Tuttavia, alla fine la scelta è passata. Ora la battaglia si sposta al Consiglio e al Parlamento europeo, ma è evidente che siamo di fronte ad un principio di realtà: alle ambizioni ambientaliste del tutto e subito fa da contraltare il pragmatismo, che sconsiglia di spegnere queste due fonti, specie nel pieno di una crisi energetica globale e di tensioni geopolitiche con il nostro principale fornitore di gas, la Russia, pena di precipitare in un drammatico black-out. I rincari dei prezzi dell’energia di questi giorni, per dire, sono stati corroborati anche dal fatto che Berlino abbia chiuso tre centrali nucleari su sei ancora attive e Parigi ne abbia messe in manutenzione altre quattro. Insomma, la transizione energetica, con l’obiettivo comunitario di raggiungere il 70% di energia elettrica da fonti rinnovabili, è cosa buona e giusta, ma presenta pesanti effetti collaterali. Secondo una valutazione di impatto ...

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