di Antonio Troise Meno burocrazia e tempi più rapidi per il Superbonus 110%. Non c’è ancora l’estensione agli alberghi, anche se c’è il via libera per ospedali e case di riposo. Ma viene cancellata la cosiddetta "doppia conformità", un documento che aveva fatto impazzire i tecnici e gli amministratori di condominio alle prese col super-bonus. E viene ulteriormente semplificata la procedura per gli immobili che presentano piccole o isolate difformità urbanistiche in singole unità abitative. Una situazione che rischiava di...

di Antonio Troise

Meno burocrazia e tempi più rapidi per il Superbonus 110%. Non c’è ancora l’estensione agli alberghi, anche se c’è il via libera per ospedali e case di riposo. Ma viene cancellata la cosiddetta "doppia conformità", un documento che aveva fatto impazzire i tecnici e gli amministratori di condominio alle prese col super-bonus. E viene ulteriormente semplificata la procedura per gli immobili che presentano piccole o isolate difformità urbanistiche in singole unità abitative. Una situazione che rischiava di bloccare l’iter e mettere a rischio di restituzione i contributi ricevuti. Insomma, le nuove norme varate dal governo con il decreto semplificazioni dovrebbero finalmente mettere il turbo alle maxi detrazioni previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Secondo il ministero della Pubblica amministrazione le novità consentiranno di risparmiare non meno di tre mesi sui tempi di realizzazione degli interventi e almeno 110 milioni di euro di scartoffie e adempimenti. Tanto per cominciare il governo ha cancellato la certificazione obbligatoria di doppia conformità. E’ un vecchio sistema introdotto dalla normativa edilizia per evitare fenomeni di corruzione nella pubblica amministrazione. Prevede che la sanatoria edilizia possa essere concessa solo a condizione che l’intervento risulti conforme ella disciplina edilizia, non solo al momento della sua realizzazione ma anche quando si è presentata la domanda. Per ottenere la doppia certificazione occorrevano non meno di tre mesi. Ma, spesso, soprattutto nei Comuni che non hanno provveduto alla digitalizzazione dei documenti, l’attesa poteva raggiungere anche i sei mesi. Senza l’obbligo della doppia certificazione, sarà sufficiente la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, rilasciata da un professionista abilitato, per far partire il cantiere.

Nel provvedimento, si legge che gli interventi incentivati col Superbonus sono equiparati a quelli di manutenzione straordinaria degli edifici e quindi non hanno bisogno della doppia certificazione. Restano comunque esclusi dalla semplificazione gli interventi che comportano la demolizione o la ricostruzione. Oltre agli abusi totali degli edifici sprovvisti del titolo abitativo originale se realizzati dopo il primo settembre del 1967. In questo caso la Cila dovrà attestare gli "estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione". Per gli altri edifici bisognerà invece attestare la data di costruzione antecedente al primo settembre del 1967. In ogni caso non sarà possibile utilizzare la Cila per sanare o condonare.