Kristalina Georgieva, direttrice operativa del Fondo monetario internazionale (Ansa)
Kristalina Georgieva, direttrice operativa del Fondo monetario internazionale (Ansa)

Roma, 13 ottobre 2020 - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) parla dell'economia italiana e diffonde dati peggiori rispetto alla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef) del Governo. Secondo l'Fmi, l'economia italiana è attesa contrarsi quest'anno del 10,6%, in miglioramento di 2,2 punti percentuali rispetto al -12,8% previsto in giugno. Il prossimo anno il pil è previsto crescere del 5,2%, ovvero 1,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di giugno. Il Governo nella Nadef prevede -9% quest'anno e +6% il prossimo.

Aumenta il tasso di disoccupazione. Sempre secondo il Fmi nel 2020 il tasso di disoccupazione è stimabile all'11%, in aumento rispetto al 9,9% del 2019. Nel 2021 l'indice salirà ulteriormente all'11,8%. Il tasso italiano è superiore alle media europea dell'8,9% quest'anno e del 9,1% il prossimo. Nell'area euro peggio dell'Italia fanno la Spagna, con il 16,8% sia nel 2020 sia nel 2021, e la Grecia, con il 19,9% quest'anno e il 18,3% il prossimo.

Il debito pubblico italiano è atteso salire nel 2020 al 161,8% del pil dal 134,8% del 2019, per poi calare al 158,3% nel 2021 e al 152,6% nel 2025. Lo prevede il Fmi stimano un deficit al 13% quest'anno e al 6,2% il prossimo (al 2,5% nel 2025). Forte balzo del deficit anche per la Francia: salirà al 10,8% del pil quest'anno con un debito al 118,7%.

 

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