19 apr 2022

Tutti a piedi sul lago ghiacciato Famiglia sprofonda: grave un bimbo

La superficie del Braies ha ceduto per il rialzo delle temperature. Otto persone ricoverate in ipotermia . Il piccolo di 4 mesi tirato fuori dall’acqua da un cittadino albanese. È ricoverato in un ospedale austriaco

alberto pieri
Cronaca
Le operazioni di soccorso sul lago di Braies, in Alto Adige
Le operazioni di soccorso sul lago di Braies, in Alto Adige
Le operazioni di soccorso sul lago di Braies, in Alto Adige

di Alberto Pieri

In due giorni 14 persone sono cadute nelle acque gelide del lago di Braies, in Alto Adige, mentre camminavano sulla superficie ghiacciata resa fragile e più sottile dalle temperature in aumento degli ultimi giorni. Nella mattina di Pasquetta si è verificato l’incidente più grave che ha coinvolto, in diversi momenti, sette adulti e un bambino di 4 mesi trasportato d’urgenza in gravi condizioni alla clinica universitaria di Innsbruck.

Il piccolo, che era in vacanza Alto Adige con i genitori, residenti nel Milanese, è stato giudicato fuori pericolo in serata. I coinvolti sono tutti turisti italiani che erano in gita sul lago, reso celebre da una nota serie televisiva.

La prima a cadere in acqua è stata la famiglia con il piccolo di 4 mesi che stava passeggiando sul ghiaccio a circa 50 metri dalla riva e successivamente un’altra persona, un albanese di 44 anni, che ha visto la scena si è gettato in acqua per aiutarli riuscendo a tirare fuori il bambino e salvandogli così la vita. Tutti sono stati poi recuperati per fortuna ancora in tempo dai soccorritori, seppure in condizioni di forte ipotermia: anche i genitori del piccolo si trovano in ospedale. Le altre quattro persone coinvolte sono invece cadute in acqua in momenti diversi, sempre camminando sul ghiaccio. Oltre al bambino, anche un’altra persona è stata portata ad Innsbruck, mentre gli altri si trovano in tre strutture ospedaliere dell’Alto Adige.

Si tratta del terzo, e più grave, incidente in due giorni sul lago di Braies: nella giornata di Pasqua, malgrado la segnaletica presente sul posto inviti a fare attenzione, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire due volte per salvare alcune persone cadute in acqua mentre passeggiavano sulla superficie ghiacciata, resa più fragile dall’aumento delle temperature.

Nel primo caso a finire in acqua è stata una donna milanese che stava passeggiando con il cane, seguita dal marito 60enne e dalla figlia 30enne, caduti anche loro per cercare di aiutarla. Tutti e tre sono stati recuperati e portati all’ospedale di San Candido con ferite leggere e un principio di ipotermia. Altro intervento per tre giovani turisti di Udine che hanno sfondato il ghiaccio sulla sponda occidentale e sono stati salvati da alcuni passanti, rifiutando poi il ricovero in ospedale. Le forze dell’ordine provvederanno ora a delimitare l’accesso al lago.

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