È decisamente affollato, anche troppo, lo spazio orbitale intorno alla Terra. Dal primo satellite artificiale nel 1957, ne sono stati lanciati oltre 11mila, mentre più di 28mila detriti spaziali vengono monitorati regolarmente per evitare il rischio di collisioni. E con le numerose aziende che hanno iniziato a lanciare mega-costellazioni di satelliti per l’internet globale, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Ecco perché l’Agenzia spaziale europea (Esa) sta studiando varie strategie, tra cui la prima missione di rimozione di un detrito spaziale in orbita, prevista per il 2025. Come ha spiegato Josef Aschbacher, direttore generale dell’Esa, durante la conferenza europea sui detriti spaziali, l’obiettivo della missione ClearSpace-1 sarà rimuovere Vespa (Vega Secondary Payload Adapter), lo stadio superiore rimasto in orbita dopo il secondo volo del lanciatore Vega del 2013. L’Esa è la prima al mondo a organizzare una missione del genere. Vespa ha una massa di 100 chilogrammi, simile a quella di un piccolo satellite, con una forma relativamente semplice e costruzione solida.