Tornano a crescere i ricoveri, tanto che Roberto Speranza parla apertamente di "una fase di recrudescenza del virus in tutta Europa". Per il ministro della Salute, per quanto riguarda l’Italia, "c’è stata una fase di rilassamento nei giorni precedenti al Natale, anche se durante le feste abbiamo assunto misure abbastanza robuste". Ma il...

Tornano a crescere i ricoveri, tanto che Roberto Speranza parla apertamente di "una fase di recrudescenza del virus in tutta Europa". Per il ministro della Salute, per quanto riguarda l’Italia, "c’è stata una fase di rilassamento nei giorni precedenti al Natale, anche se durante le feste abbiamo assunto misure abbastanza robuste". Ma il bollettino quotidiano parla chiaro: sono 18.627 i nuovi casi di Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 19.978 di sabato. Con 32mila tamponi in meno, 139.758 contro i 172.119, il tasso di positività risale dopo due giorni in calo e si porta al 13,3% contro l’11,6% di sabato. I decessi sono 361 (sabato 483), per un totale di 78.755 dall’inizio dell’epidemia. Le terapie intensive aumentano di 22 unità e sono 2.615 in totale (181 i nuovi ingressi del giorno), mentre i ricoveri ordinari sono saliti di 167 (sabato erano stati -53), 23.427 in tutto. In isolamento domiciliare sono 553.890 (+6.901).

Il Covid-19 non dà tregua in tutta Europa. Secondo i dati dell’Oms, in Europa i casi di contagio sono 28 milioni e i decessi 622.000 decessi, e tra venerdì e sabato ci sono stati 273.000 contagi e 6.000 vittime. La maggior parte degli esperti indica nelle vacanze di Natale l’origine dell’aumento dei ricoveri ospedalieri.

Nel Regno Unito resta in costante rialzo la curva dei contagi, arrivati a 2,9 milioni. In Francia (più di 2,7 milioni di casi) e Spagna (2 milioni) torna a salire la curva dei contagi giornalieri, anche se non ha raggiunto i massimi di novembre. La Germania (1,9 milioni di casi) mostra una certa stabilizzazione dopo settimane di rialzi, ma ha superato i 40 mila morti e la cancelliera, Angela Merkel, ha avvertito che "il peggio deve ancora arrivare".

red. int.