Torino, utilizzati i nervi del piede per recuperare la mano paralizzata. Intervento avveniristico al Cto, “prima volta al mondo”

L’intervento su un paziente di 55 anni che aveva subito lesioni importanti dopo un incidente stradale. Che prospettive apre

Torino, avveniristico intervento al Cto: recupera l'uso della mano grazie ai nervi del piede

Torino, avveniristico intervento al Cto: recupera l'uso della mano grazie ai nervi del piede

Torino, 23 dicembre 2023 – Utilizzati i nervi del piede per ripristinare l’uso della mano: un’operazione chirurgica avveniristica quella eseguita all’ospedale CTO della Città della Salute di Torino. “Prima volta al mondo”, sottolinea l’ospedale. Un team di microchirurghi e neurochirurghi hanno eseguito l’intervento su un uomo di 58 anni che aveva riportato gravi lesioni in un incidente stradale.

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L’incidente e l’intervento

L’uomo, operatore sociosanitario, era stato investito da una moto mentre a bordo del suo scooter si stava recando al lavoro. Aveva subìto l’amputazione di metà della gamba sinistra e riportato una lesione completa del plesso brachiale del braccio sinistro.

L’intervento, eseguito a 5 mesi dal trauma, è stato possibile dopo quattro anni di ricerca, culminati con la pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale ‘Injury’ e con l’approvazione da parte del Comitato Etico della Città della Salute per l’applicazione clinica.

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Chi sono i chirurghi

L’intervento ha coinvolto i microchirurgi dottor Bruno Battiston e dottor Paolo Titolo, ed i neurochirurghi dottoressa Francesca Vincitorio ed il professor Diego Garbossa, aprendo nuove prospettive per pazienti come il 58enne, il cui destino è stato segnato da un tragico incidente stradale.

Chi è il paziente

Il paziente, operatore sociosanitario, si stava dirigendo al lavoro con lo scooter, quando è stato coinvolto in un grave incidente, che ha procurato l’amputazione di metà della gamba sinistra ed una lesione completa del plesso brachiale del braccio sinistro. La sua vita è stata stravolta, ma l’intervento pionieristico eseguito dal team di chirurghi offre ora una luce di speranza.

Cosa sono i trasferimenti nervosi

Ma per capire fino in fondo il valore della novità, è fondamentale concentrarsi sul concetto di trasferimenti nervosi. Chiarisce l’ospedale in un comunicato: “Si tratta di spostare dei rami nervosi da una zona del corpo all'altra per ripristinare funzioni compromesse. Normalmente nei Centri nazionali ed internazionali che si occupano di questa chirurgia si utilizzano dei nervi nelle vicinanze dell'arto superiore lesionato. In questo caso i chirurghi, non avendo altre alternative, hanno invece trasferito rami del nervo peroneale dalla gamba al plesso brachiale, offrendo una speranza concreta di ripristino delle funzioni motorie e sensitive dell'arto superiore”.

Le prospettive per il paziente

Non si sono presentate complicanze e il paziente sta bene, ora è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, dopo essere stato preso in carico dagli anestesisti della rianimazione diretta dal dottor Maurizio Berardino, la cui équipe, nella figura della dottoressa Alice Mistretta, ha fornito supporto anestesiologico dell’intervento. L'integrazione della chirurgia con la plasticità cerebrale presuppone che il paziente impari a controllare l'uso della mano, inizialmente pensando a movimenti del piede e, successivamente, sviluppando nuove abilità attraverso l'adattamento cerebrale. L’intera fase riabilitativa del paziente sarà resa possibile dalla Medicina Fisica e Riabilitazione, sotto la direzione del professor Giuseppe Massazza.