Via libera ai test salivari molecolari (Ansa)
Via libera ai test salivari molecolari (Ansa)

Roma, 15 maggio 2021 - Via libera del ministero della Salute ai test salivari molecolari, ma ci sono alcune limitazioni in quanto "la sensibilità diminuisce dopo i primi 5 giorni dall'inizio dei sintomi" e perché "il campione di saliva può essere considerato un'opzione per il rilevamento dell'infezione da Sars-CoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei".

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La circolare del ministero

E' quanto si legge nell'ultima circolare del ministero firmata dal direttore generale del ministero, Gianni Rezza. Il ministero ritiene in particolare che i test salivari molecolari "possano rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e controllo dell'infezione da Sars-CoV-2 in ambito scolastico. Alcuni studi pubblicati nel 2020 hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73%".

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La raccolta della saliva

Sempre nella circolare i tecnici del ministero evidenziano come "l'uso della saliva per la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 prevede un metodo di raccolta non invasivo, tuttavia la corretta raccolta del campione salivare è un passaggio cruciale. I campioni di saliva possono essere eterogenei (saliva orale, saliva orofaringea posteriore) e le diverse tecniche e sedi di raccolta possono avere un impatto sulla sensibilità del metodo. Inoltre i campioni di saliva possono essere mucosi e viscosi, determinando difficoltà di lavorazione con i metodi e le attrezzature automatizzate di estrazione dell'Rna o di estrazione/amplificazione esistenti".

Infine, "al momento, il repertorio disponibile di tali test marcati Ce-Ivd per la matrice salivare è limitato, ma è in corso di ampliamento. Il confronto con il test molecolare indica per la saliva una sensibilità simile a quella osservata per il tampone nasofaringeo".

Come funzionano

Va chiarito subito che i test salivari molecolari non sono test rapidi. Per analizzarli servono gli stessi strumenti che vengono utilizzati per l'analisi dei molecolari nasofaringei. Per avere il risultati servono di norma almeno 24 ore. In concreto come si usano? Per prelevare il campione di saliva basta tenere in bocca un'apposita spugnetta per circa un minuto. Se è facile raccogliere il campione di saliva resta comunque importante - come abbiamo visto sopra - la corretta raccolta del campione. In ogni caso proprio per la facilità sono indicati appunto per i bambini, per gli anziani e per i disabili. Con il test molecolare viene rilevato il genoma (Rna) del virus nel campione biologico.

Test diagnostici

Attualmente in Italia esistono tre tipi di test diagnostici. Molecolari, appunto, antigenici e sierologici. Dei molecolari abbiamo detto. I test sierologici ci mostrano se è in atto (o c'è stata) un'esposizione a al virus, ma non possono dirci se l'infezione è in atto. Gli antigenici (che possono essere rapidi o no) invece sono sensibili ad alcune proteine del virus ma non al suo Rna. I test salivari rapidi non si sono rivelati particolarmente affidabili.