Si aspetta Natale per la nuova leadership del M5s. A sei giorni dalla fine degli Stati Generali, il capo politico Vito Crimi accelera sul percorso successivo al "congresso". Quello forse più importante, perché definirà i nuovi rapporti economici e politici tra l’Associazione Rousseau e il Movimento. Tutto in vista di domani, quando Davide Casaleggio presenterà il suo piano di autofinanziamento, tassello finale della guerra tra il figlio del guru dei Cinque Stelle e la gran parte degli eletti. "Con il dialogo e la partecipazione di tutti – spiega comunque Crimi – costruiremo insieme il nostro programma per l’Italia".

Dal 5 dicembre quindi partiranno le votazioni sul programma, sul cambio dello Statuto, infine sulla leadership collegiale, che potrebbe essere composta da 5 o 7 membri. Prima, però, ci sarà da risolvere il rapporto con Rousseau e in particolare lo scetticismo sul controllo che potrebbe avere l’associazione milanese sulle liste e sui voti, tutti online. Ma, nei vertici M5s si respira un certo ottimismo: alla fine un accordo si troverà.