La villetta del Frusinate dove un tabaccaio ha ucciso un ladro (Ansa)
La villetta del Frusinate dove un tabaccaio ha ucciso un ladro (Ansa)

Roma, 26 ottobre 2021 - Si chiamava Mirel Joaca Bine e aveva 34 anni, il romeno ucciso ieri sera con un colpo di fucile da un tabaccaio a Santopadre, in provincia di Frosinone. L'uomo, insieme a tre o forse quattro complici, era entrato nella villetta di Sandro Fiorelli forse per rubare quando il figlio adolescente del padrone di casa si è accorto della loro presenza rientrando proprio con il padre. 

Quello che è accaduto poco dopo le 20 di lunedì in questo paese di 1.300 anime tra Arpino e Fontana Liri è ora in fase di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Sora e dei colleghi del reparto Operativo provinciale ai quali il commerciante 58enne ha dichiarato di aver esploso il colpo di fucile calibro 12 prima che il ladro gli sparasse con la sua pistola. Dalle prime infromazioni sembrerebbe che l'arma impugnata da Bine avesse il colpo in canna.

Fiorelli, che già in passato era stato vittima di furti, ora è indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Inizialmente fonti investigative avevano parlato dell'ipotesi di un'iscrizione per il reato di omicidio. 

E, mentre proseguono le indagini per fare luce su quanto avvenuto, vanno avanti anche le ricerche dei complici della vittima che si sono dileguati non appena scoperti raggiungendo un'auto di colore chiaro. Non è escluso che si tratti della banda che nelle ultime settimane ha messo a segno diversi colpi a Sora e nel comprensorio alimentando tensione e preoccupazione fra i cittadini. 

Il caso ricorda quello avvenuto ad Aprilia nel 2008 quando un tabaccaio uccise un 21enne che si era introdotto nella sua abitazione insieme ad alcuni complici.