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5 ott 2021

Si schianta in auto: sfidò l’Islam con le vignette

Il disegnatore Lars Vilks morto con gli agenti di scorta nel frontale con un tir. Era sfuggito a diversi attentati dopo la caricatura di Maometto

5 ott 2021
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda
Sulla testa del vignettista Lars Vilks, 75 anni, pendeva una taglia da 100mila dollari di Al Qaeda

Quattordici anni fa sfidò apertamente l’Islam intransigente, pubblicando una caricatura blasfema di Maometto con le sembianze di un cane, e iniziò una partita a scacchi con la morte, sfuggendo ad una miriade di attentati. Alla fine la morte ha fermato l’illustratore svedese Lars Vilks a 75 anni in quello che sembra un semplice incidente stradale: lo schianto della sua auto contro un camion nel quale hanno perso la vita anche i due agenti della scorta. L’incidente è avvenuto domenica mattina sull’autostrada E4 nei pressi di Markaryd, nel sud della Svezia, dove l’auto della polizia in borghese su cui viaggiava con la scorta, che gli era stata concessa dopo le minacce di morte, si è schiantata a forte velocità contro un camion che viaggiava in direzione opposta, causando l’incendio di entrambi i mezzi. Vilks e i due agenti sono morti sul colpo, il trasportatore è ricoverato in ospedale. La polizia intende chiarire la dinamica, ma ha già escluso l’atto terroristico o anche solo un "atto malevolo". Ma Vilks era uno dei più odiati fra i vignettisti provocatori, autore nel 2007 della caricatura pubblicata dal quotidiano danese Jyllands-Posten del Profeta con il corpo di un cane - animale considerato impuro dall’Islam -, che lui ha sempre rifiutato di rinnegare. Il suo gesto provocò un’ondata di rabbia in tutto il mondo musulmano e l’allora primo ministro svedese Frederik Rieinfeldt incontrò gli ambasciatori di 22 Paesi musulmani per cercare di lenire la tensione. Al Qaida giurò di vendicare la blasfemia e mise sulla testa dell’odiato Vilks una taglia da 100mila dollari per chi fosse riuscito a ucciderlo. Nel febbraio del 2015, poche settimane dopo la strage rivendicata da Al Qaida al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, uscì indenne da un attacco terroristico a Copenaghen, di cui era il probabile bersaglio, durante un dibattito ...

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