Torino, 15 luglio 2019 - Armi da guerra e persino un missile aria aria. E' quanto sequestrato in varie città del Nord Italia nell'ambito di un'operazione del Servizio Antiterrorismo dell'Ucigos e della Digos di Torino. Un blitz nato da un'inchiesta sulle attività di alcuni combattenti italiani - risultati poi estranei alla vicenda - con ideologie oltranziste che avevano preso parte al conflitto della regione del Donbass, in Ucraina. 

Tre gli arresti: Fabio Del Bergiolo, 60 anni, ex funzionario della dogana aeroportuale, nel 2001 candidato alle elezioni politiche tra le fila di Forza Nuova; Fabio Amalio Bernardi, 51 anni, e Alessandro Michele Monti, svizzero, di 42 anni. Il primo, sotto il letto, nascondeva un arsenale da guerra: fucili d'assalto di ultima generazione, mitra, pistole e munizioni di provenienza austriaca, tedesca e statunitense, oltre a vario materiale di ideologia nazista.

Il missile aria-aria 'Matra', fabbricato nell'ottobre 1980 e utilizzato dalle forze armate del Qatar, era custodito all'interno di un hangar ubicato all'aeroporto di Rivanazzano Terme, in provincia di Pavia. Perfettamente funzionante e del valore di 500mila euro, il missile era nascosto da un involucro cilindrico di circa 4 metri.

FOZA NUOVA - Dalla vicenda prende le distanze Forza Nuova. "Se uno degli arrestati è stato candidato nelle liste di Forza Nuova nel lontano 2001, affermiamo che al contrario nessuna delle persone coinvolte è ormai da anni militante di Forza Nuova, che dunque non c'entra assolutamente nulla con le perquisizioni di questa mattina", afferma il movimento in una nota.