Seggiolini anti abbandono (Businesspress)
Seggiolini anti abbandono (Businesspress)

Roma, 8 novembre 2019 - Nel giorno dell’attuazione definitiva dell’obbligo del dispositivo anti abbandono sui seggiolini in auto è esplosa la psicosi. Molti dei genitori di figli con meno di 4 anni sono entrati nel panico. "Oggi (ieri, ndr) abbiamo ricevuto centinaia di telefonate sia all’Urp del Comune sia al nostro comando – racconta il capo della polizia municipale di Verona e referente delle Municipali all’Anci, Luigi Altamura –. Decine e decine di domande ai nostri agenti sulle strade, le persone sono spaesate. Siamo costretti a fare noi informazione, nel nostro piccolo, come gli altri enti locali: ci aspettavamo qualcosa di più da parte dei ministeri. Il decreto non doveva uscire oggi (ieri, ndr), è rimasto 6 mesi in consultazione all’Unione Europea. Hanno fatto la legge, bene, ma le tempistiche di attuazione del decreto e del rimborso dei 30 euro lasciano a desiderare. Ora noi capi dobbiamo fare molta più informazione, predisporre nei nostri siti web la pagina ‘domande frequenti’ e appoggiarci agli istituti scolastici per sensibilizzare i genitori".

E Altamura prosegue: "Oggi (ieri, ndr) c’è stata la corsa nei negozi per comprare il dispositivo, ma erano tutti esauriti per molti automobilisti, in più molti commercianti per la crisi non possono permettersi più un deposito e quindi serve ancora più tempo. Anche le ditte erano perse nel caos di questi 120 giorni e si trovano all’ultimo a doversi dotare dei dispositivi".

"È inconcepibile questo caos – afferma il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida –. L’inesperienza del governo sta obbligando le famiglie a dotarsi del dispositivo in tempi ristrettissimi, un solo giorno, senza aver informato gli italiani che adesso rischiano anche delle sanzioni. Non solo, non è stata chiarita la procedura per il contributo per l’acquisto". Edoardo Rixi, responsabile per le infrastrutture della Lega, si scaglia contro il governo giallorosso: "Attenzione a tutte le mamme e a tutti i papà! Grazie all’idiozia al potere, ora rischiamo tutti di prenderci una bella multa da 300 euro con sottrazione di 5 punti della patente se saremo trovati senza il dispositivo anti abbandono. Peccato che i dispositivi siano introvabili nei negozi e acquistabili solo on line: un bel regalo alle multinazionali e l’ennesima truffa a danno delle famiglie".

"Questo caos? Mi ricorda nel 2016 l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale: dalla mattina alla sera si potevano arrestare i guidatori – racconta Giordano Biserni, presidente Asaps –. Si poteva arrivare al 6 marzo, passata la calura estiva, per l’attuazione e predisporre tutto con calma. Invece, ora ci sono in difficoltà specialmente due categorie: le famiglie, che hanno un milione e 800mila di bimbi interessati alla norma, e la polizia che deve fare i controlli". Una stangata da almeno 100 milioni di euro per le famiglie italiane, rivela l’elaborazione dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Aci.