Migranti a bordo della Sea Watch 3 (Ansa)
Migranti a bordo della Sea Watch 3 (Ansa)

Lampedusa, 27 giugno 2019 - Mentre è ancora braccio di ferro tra il governo italiano e la Sea Watch 3, che si trova davanti al porto di Lampedusa in attesa di sapere se potrà sbarcare i 42 migranti soccorsi al largo della Libia, uno di loro è stato evacuato per motivi di salute. L'operazione di sbarco è stata effettuata al molo Favaloro di Lampedusa. A farlo sapere su Twitter è il parlamentare di +Europa, Riccardo Magi, uno dei membri della delegazione di deputati che si trova a bordo della nave e ha annunciato che resterà sino al momento dello sbarco. Magi ha anche pubblicato online una fotografia che mostra i soccorritori trasferire il migrante su una barella. Condotto in porto anche un minore che viaggiava insieme all'uomo che ha accusato il malore. Le altre 40 persone restano a bordo. 

Nel primo pomeriggio la capitana Carola Rackete, che ieri ha ignorato l'alt intimato dalla Guardia di Finanza forzando il blocco, ha dichiarato la sua volontà di procedere verso il porto. La nave però è stata fermata a un miglio dall'isola siciliana e a bordo sono salite le Fiamme gialle.

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LA CAPITANA - "Ieri ho deciso di varcare le acque territoriali italiane dopo avere atteso 14 giorni fuori. Non avevo scelta", ha dichiarato la capitana Rackete ai giornalisti, saliti a bordo insieme a una delegazioni di parlamentari (Graziano Delrio, Davide Faraone, Matteo Orfini, Riccardo Magi e Nicola Fratoianni). "Noi abbiamo chiesto un porto sicuro e per prima all'Italia perché è il Paese più vicino. Lo abbiamo chiesto anche all'Olanda, Germania, Francia e Spagna. Non c'è una soluzione politica e tutte le richieste sono state negate", ha aggiunto. "La situazione a bordo è critica soprattutto dal punto di vista psicologico e abbiamo diversi passeggeri che hanno un stress post traumatico: e quindi dobbiamo arrivare a terra al più presto. Abbiamo aspettato 24 ore le decisioni del governo italiano ma hanno solo controllato i documenti e non hanno fornito il porto sicuro. Ora - ha proseguito - a bordo c'è personale della Guardia costiera e della Guardia di finanza che hanno preso in carico le nostre richieste ci hanno detto che proveranno a risolvere la situazione. Spero nel supporto e nell'intervento dei parlamentari". 

CONTE - Il premier Giuseppe Conte però stigmatizza il comportamento della capitana, nei cui confronti non è ancora stata formalizzata alcuna denuncia. "C'è un comandante che si è assunto una grande responsabilità. C'è un provvedimento che vieta la sosta nelle acque territoriali. Questo comandante ha continuato a insistere, ritenendo che solo l'Italia sia un approdo. Ha avuto una condotta che io reputo inaudita", ha detto il presidente del Consiglio dal G20 di Osaka. "Non è più un caso politico. È competenza della magistratura. Immagino che di fronte a una palese violazione delle regole internazionali disporrà le proprie iniziative. In Italia si arriva solo in maniera regolare. Bisogna rispettare l'Italia", ha proseguito. 

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IL VIMINALE - Nessuna apertura da parte del Viminale. Stamane a 'Radio anch'io', su Rai Radio 1, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha detto che i migranti a bordo della Sea Watch "non sono naufraghi, si tratta di viaggi organizzati dalla mafia dei trafficanti di esseri umani che con questi soldi comprano armi e droga". "Spero - ha aggiunto - che nelle ultime ore ci sia un giudice che affermi che all'interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la capitana. Se la nave viene sequestrata e l'equipaggio arrestato io sono contento".

L'OLANDA - E oggi arrivano anche le prime risposte da parte dal governo dell'Aja, a cui la Farnesina ha chiesto conto per l'operato della nave. "L'Olanda si assume la sua responsabilità in quanto stato di bandiera" della Sea Watch 3, ma "questo non significa che si prenderà i migranti" che sono a bordo della nave spiega il ministro delle migrazioni, Ankie Broekers-Knol. "Come il governo olandese ha affermato da tempo, comprendiamo le preoccupazioni dell'Italia e riconosciamo i suoi sforzi nel frenare la migrazione incontrollata verso l'Ue. E' anche noto che il governo condivide le preoccupazioni riguardo alle azioni della Sea-Watch 3", ha dichiarato l'esponente dell'esecutivo dei Paesi Bassi.

LA REPLICA DI SALVINI - Parole che non sono piaciute al ministro Salvini. "Con il governo olandese non finisce qui - ha detto a margine di un evento a Milano -. Apriamo una questione perché ci dà ragione: ha una sua nave e dice che se ne frega e sapremo comportarci di conseguenza. Se ci fosse una nave italiana che si fa gli affari suoi davanti al porto di Rotterdam, vorrei vedere cosa direbbero". 

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UE - Il commissario europeo all'immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha fatto sapere che una soluzione sarà possibile "solo una volta che le persone a bordo saranno sbarcate". "La Commissione Ue è coinvolta da vicino nel coordinarsi con gli Stati membri per trovare una soluzione per ricollocare i migranti della Sea Watch 3 una volta sbarcati", ha detto evidenziando come "alcuni Stati stanno mostrando la volontà di partecipare a tali sforzi di solidarietà".

SU FB RACCOLTA FONDI PER SPESE LEGALI - A fianco della Sea Watch 3 e della sua capitana si sono già schierati oltre 3.500 utenti Facebook, aderendo all'iniziativa lanciata da uno di loro di raccogliere fondi per sostenere le spese legali a cui andrà incontro l'equipaggio per la violazione del decreto sicurezza bis. Già raccolti oltre 65mila euro, che comunque andrà la vicenda "rimarranno a disposizione della Sea Watch per la prossima missione".

ARRIVA BARCHINO MIGRANTI - Ma se i riflettori restano puntati sull'imbarcazione battente bandiera olandese, gli sbarchi non si fermano. All'alba sono approdati direttamente in porto con un barchino altri dieci migranti, presumibilmente tunisini. A bordo anche una donna e un minorenne.  

Un barchino con una decina di migranti giunto in posto a Lampedusa (Ansa)