Un casello autostradale (Germogli)
Un casello autostradale (Germogli)

Rma, 13 ottobre 2019 - E' incorso lo sciopero dei casellanti e dei i dipendenti delle società autostradali. La mobilitazione è in programma per il 13 e il 14 ottobre, una forma di protesta contro il mancato rinnovo del contratto scaduto da dieci mesi e che riguarda 14.000 dipendenti. In vista dello sciopero Autostrade per l'Italia ha attivato alcune misure per assistere gli automobilisti lungo la sua rete, rafforzando il personale dedicato ai servizi di viabilità e al monitoraggio e gestione degli impianti. Rimarranno sempre attivi i varchi dotati di cassa automatica e quelli Telepass.

Sciopero 13 e 14 ottobre gli orari

I casellanti incrociano le braccia oggi, domenica 13 ottobre, dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22. Quindi dalle 22 di domenica alle 2 del mattino di lunedì 14 ottobre. Lo sciopero è di 8 ore per le tratte autostradali delle concessionarie associate a Fise Acap. Mentre sarà di 4 ore per le società concessionarie di Federreti fra cui Autostrade per l'Italia.

LA PROTESTA - A far saltare la trattativa sul rinnovo, a fine settembre la "clausola sociale, occupazionale e contrattuale" nel caso di rinnovo di concessioni. Una clausola che i sindacati vogliono inserire nel nuovo contratto nazionale di lavoro, a maggior ragione in questo momento: a breve saranno in scadenza diverse concessioni autostradali (alcune in Piemonte sano già scadute) che coinvolgono direttamente 4.000 dipendenti.

La "clausola sociale" impone che, in caso di rinnovo di concessione, il contratto di lavoro dei dipendenti delle società concessionarie non avrà interruzione: saranno quindi garantiti, innanzitutto, i diritti previsti dall'art.18 (per gli assunti prima del Jobs Act) e poi i livelli salariali e occupazionali.

Secondo i sindacati a far saltare le trattative sarebbero state le società rappresentate dalla Associazione Acap-Fise, fra queste le società del gruppo Gavio, e le autostrade del Nord Est (es. la Bre.be.mi), mentre il gruppo Autostrade per l'Italia era disponibile a continuare il dialogo.

Un ultimo tentativo per scongiurare la mobilitazione è stato fatto durante  incontro informale di lunedì scorso. Ma è andato a vuoto e lo sciopero è stato confermato. Purtroppo - spiegano i sindacati - lo stesso Ministero dei Trasporti non ha inserito la "clausola sociale" nel bando per il rinnovo delle concessioni già scadute in particolare le concessioni in Piemonte Ativa e A21 Torino-Piacenza del gruppo Gavio. Diventa più facile quindi per le società private tenere il punto della "clausola sociale" se nemmeno l'ex ministro Danilo Toninelli si era preoccupato di farla inserire nel bando. Lo sciopero di domenica e lunedì è il terzo dall'inizio della vertenza, e arriva dopo quelli proclamati durante l'esodo estivo.