21 gen 2022

Salvini e Conte, muro contro Draghi Ma Letta tiene duro sul premier

I partiti attendono le decisioni di Berlusconi, trattativa nel vivo. Il Pd: "Non voteremo un nome di centrodestra"

antonella coppari
Cronaca
Matteo Salvini (48 anni) e Giuseppe Conte (57). ai tempi del governo gialloverde
Matteo Salvini (48 anni) e Giuseppe Conte (57). ai tempi del governo gialloverde
Matteo Salvini (48 anni) e Giuseppe Conte (57). ai tempi del governo gialloverde

di Antonella Coppari ROMA Chi, se non Draghi? Gira e rigira, sempre lì si torna. Ci provano Conte e Salvini a cercare un’alternativa, ma senza successo almeno per ora. Una mossa forse dettata dal desiderio di ritagliarsi un po’ di visibilità, magari per pesare di più nelle trattative per il governo che verrà. Fondamentale per sigillare la corsa al Colle, soprattutto se ai blocchi di partenza c’è il premier. Gli ex alleati giallo-verdi tornano a vedersi dopo il grande freddo: "L’ho sondato sulla possibilità di un profilo che possa rappresentare tutti", dice il leader M5s. Durante l’incontro cordiale, cadono i nomi di Elisabetta Casellati e Letizia Moratti, che probabilmente sarebbero stati bocciati anche da Berlusconi, deciso a evitare l’onta che la presidenza della Repubblica a lui negata finisca nelle mani di un suo ex ufficiale. Maggiori chances sembrano avere altri due nomi: l’ex guardasigilli del governo Monti, Paola Severino, e l’ex ministro degli esteri di Berlusconi, Franco Frattini. I cinquestelle preferirebbero la prima, ma pur di fermare l’attuale premier evitando lo spettro del voto anticipato, sarebbero disposti a ingoiare Frattini, peraltro gradito – ancorché meno di Draghi – a Washington. Questo nome sarebbe la carta che Salvini si è tenuto nella manica sin dall’inizio, considerandolo il più potabile. Lo stop arriva a stretto giro dal Pd: quando l’informano dell’incontro tra i due ex soci del governo giallo-verde, Enrico Letta (che dovrebbe vedere presto Salvini) non nasconde l’irritazione, pur fingendo il contrario: "Tutto quello che va in direzione del dialogo nella maggioranza per una candidatura condivisa è per noi positivo", minimizza Borghi. Il leader dem si rende perfettamente conto di quale sia il senso dell’operazione: costruire un asse trasversale per fare muro contro Draghi. L’opposto di ciò che ha in mente. Consapevole del fatto che se entro 4 giorni non si troverà un altro ...

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