Martedì 28 Maggio 2024

Ratzinger, le sue verità in un libro postumo. Dall'odio contro di lui ai gay in seminario

Esce 'Che cos'è il Cristianesimo' che raccoglie gli scritti inediti del periodo in cui era Papa emerito. "Punito chi leggeva i miei testi, in vita non voglio pubblicare più nulla"

Città del Vaticano, 21 gennaio 2023 - Rischia di creare ulteriore scalpore in Vaticano il libro postumo di Benedetto XVI, che raccoglie testi editi e inediti del periodo in cui è stato Papa emerito nel monastero Mater Ecclesiae.  È stato lo stesso Joseph Ratzinger a imporre la pubblicazione di 'Che cos'è il Cristianesimo' solo dopo la sua morte, perché - come spiega in una lettera ai curatori Elio Guerriero e monsignor Georg Gaenswein - "in vita, non voglio più pubblicare nulla. La furia dei circoli a me contrari in Germania è talmente forte che l'apparizione di ogni mia parola subito provoca da parte loro un vociare assassino. Voglio risparmiare questo a me stesso e alla cristianità". 

"Vi furono singoli vescovi, e non solo negli Stati Uniti, che rifiutarono la tradizione cattolica nel suo complesso mirando nelle loro diocesi a sviluppare una specie di nuova, moderna cattolicità - scrive ancora nel volume il pontefice scomparso il 31 dicembre scorso -. Forse vale la pena accennare al fatto che, in non pochi seminari, studenti sorpresi a leggere i miei libri venivano considerati non idonei al sacerdozio. I miei libri venivano celati come letteratura dannosa e venivano per così dire letti solo di nascosto". 

Benedetto XVI all'epoca in cui era Papa (ImagoE)
Benedetto XVI all'epoca in cui era Papa (ImagoE)

Le dimissioni nel 2013

Nel libro Ratzinger racconta anche delle sue dimissioni del 2013, spiegando che in quel momento era "esausto". "Quando l'11 febbraio 2013 annunciai le mie dimissioni dal ministero del successore di Pietro, non avevo piano alcuno per ciò che avrei fatto nella nuova situazione. Ero troppo esausto - sono le sue parole - per poter pianificare altri lavori. Inoltre, la pubblicazione dell'Infanzia di Gesù sembrava una conclusione logica dei miei scritti teologici". "Dopo l'elezione di papa Francesco ho ripreso lentamente il mio lavoro teologico. Così, nel corso degli anni, hanno preso forma una serie di piccoli e medi contributi, che sono presentati in questo volume", spiega Benedetto XVI. 

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L'omosessualità nei seminari

Benedetto XVI parla quindi dell'omosessualità e del fatto che ci siano "club" di gay nei seminari. Parlando dell'incontro che Papa Francesco aveva convocato con i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo sul tema degli abusi, Ratzinger evidenzia che "riguardo al problema della preparazione al ministero sacerdotale nei seminari, si constata in effetti un ampio collasso della forma vigente di questa preparazione". 

"In diversi seminari si formarono 'club' omosessuali che agivano più o meno apertamente e che chiaramente trasformarono il clima nei seminari - sottolinea Benedetto XVI -. In un seminario nella Germania meridionale i candidati al sacerdozio e i candidati all'ufficio laicale di referente pastorale vivevano insieme. Durante i pasti comuni, i seminaristi stavano insieme ai referenti pastorali coniugati in parte accompagnati da moglie e figli e in qualche caso dalle loro fidanzate. Il clima nel seminario non poteva aiutare la formazione sacerdotale". Poi riferisce che "un vescovo, che in precedenza era stato rettore, aveva permesso di mostrare ai seminaristi dei film pornografici, presumibilmente con l'intento di renderli in tal modo capaci di resistere contro un comportamento contrario alla fede".