Lunedì 20 Maggio 2024

Papa Francesco: "Il chiacchiericcio è un'arma letale". Il monito all'Angelus

Il pontefice davanti a trentamila fedeli ricorda anche Ratzinger: "Anche chi è caduto in basso, può trovare la mano di Dio e risalire dalle tenebre"

Città del Vaticano, 8 gennaio 2023 - "Il chiacchiericcio è un'arma letale che divide". Il monito di Papa Francesco arriva durante l'Angelus domenicale e dopo giorni di polemiche e presunte rivelazioni seguite alla morte del pontefice emerito Joseph Ratzinger. "Fratelli, condividiamo, portiamo i pesi gli uni degli altri. Invece di chiacchierare e dividere guardiamoci con compassione, aiutiamoci a vicenda - ha detto Bergoglio davanti a trentamila fedeli radunati in piazza San Pietro -. Chiediamoci: io sono una persona che divide o che condivide? Sono discepolo di Gesù o del chiacchiericcio? Il chiacchiericcio è un'arma letale che uccide l'amore, la società, la fratellanza". Già all'Epifania, il pontefice aveva esortato a "non farsi distrarre dalle false voci".

papa Francesco parla durante l'Angelus domenicale (Ansa)
papa Francesco parla durante l'Angelus domenicale (Ansa)

Francesco ha ricordato anche il suo predecessore Benedetto XVI, il quale "ha detto che Dio ha voluto salvarci andando lui stesso fino in fondo all'abisso della morte".  "Sì, perché ogni uomo, anche se caduto tanto in basso da non poter vedere più il cielo, può trovare la mano di Dio a cui aggrapparsi e risalire dalle tenebre a rivedere la luce per la quale egli è fatto", ha aggiunto.

E nell'omelia Papa Francesco ha anche spiegato che cos'è la giustizia di Dio. "Noi tante volte abbiamo un'idea ristretta di giustizia e pensiamo che essa significhi: chi sbaglia paga e soddisfa così il torto che ha compiuto - ha detto il Pontefice -. Ma la giustizia di Dio, come la Scrittura insegna, è molto più grande: non ha come fine la condanna del colpevole, ma la sua salvezza e la sua rinascita, il renderlo giusto", "non vuole distribuire pene e castighi" ma "consiste nel rendere giusti noi suoi figli liberandoci dai lacci del male, risanandoci, rialzandoci". E' "la misericordia che salva, l'amore che condivide la nostra condizione umana, si fa vicino, solidale con il nostro dolore, entrando nelle nostre oscurità per riportare la luce", ha detto il Papa.

Intanto, oggi, sono state aperte le Grotte Vaticane per permettere ai fedeli di rendere omaggio alla tomba di Ratzinger. Quest'ultimo è stato sepolto nel luogo dove era accolta la salma di Giovanni Paolo II, poi spostato all'interno della Basilica di San PIetro in seguito alla canonizzazione. La tomba è in marmo chiaro e reca sulla lapide l'iscrizione essenziale "Benedictus PP XVI".