di Alessandro Farruggia Calma e gesso. La riduzione della quarantena da 14 a dieci giorni è possibile, ma il Cts è comprensibilmente cauto e ha preso tempo. Gli esperti hanno valutato il documento francese e la risposta degli Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, alla Germania, secondo cui accorciando la quarantena potrebbe sfuggire una piccola percentuale di casi di Covid. Nonostante la riduzione della quarantena a 7 giorni in Francia e a 10 in Slovenia, la linea è che serve cautela....

di Alessandro Farruggia

Calma e gesso. La riduzione della quarantena da 14 a dieci giorni è possibile, ma il Cts è comprensibilmente cauto e ha preso tempo. Gli esperti hanno valutato il documento francese e la risposta degli Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, alla Germania, secondo cui accorciando la quarantena potrebbe sfuggire una piccola percentuale di casi di Covid. Nonostante la riduzione della quarantena a 7 giorni in Francia e a 10 in Slovenia, la linea è che serve cautela. Il Cts ha ritenuto necessari altri approfondimenti e confronti con gli altri Paesi, e uno scambio di pareri con le istituzioni internazionali come Oms ed Ecdc.

Si vuole vedere come va la riapertura delle scuole per un paio di settimane per poi rimettere la questione all’ordine del giorno a fine mese. Per quella data, se i contagi saranno in calo, si potrebbe valutare anche una parziale riapertura degli stadi a partire dalla prima o seconda domenica di ottobre.

I dati di ieri intanto sono discreti. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.229 i nuovi contagiati dal Coronavirus in Italia: 221 in più rispetto a lunedì. Ma sono quasi raddoppiati i tamponi: 80.517 contro 45.309. In calo le vittime (9), 5 in meno del giorno precedente. Sale invece da 197 a 201 il numero dei pazienti nei reparti di terapia intensiva.

Da notare che a favore dell’accorciamento della quarantena ieri si è espresso anche il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: "Il via libera dopo 7 o 10 giorni con obbligatorio tampone negativo credo sia una scelta da prendere subito. Dobbiamo essere prudenti ma anche anche in grado di anticipare soluzioni". Ieri al Cts si è discusso anche di capienza dei treni, tema particolarmente delicato per Italo che per la configurazione dei convogli soffre di più di Trenitalia. "Abbiamo elencato al Cts tutte le misure di sicurezza attuate sui treni di Italo – dice l’ad Gianbattista Rocca – allo scopo di ottenere l’autorizzazione ad aumentare il riempimento di posti a bordo fino all’80%. Oggi, come tutti sanno, viaggiamo con un riempimento massimo del 50% , mentre tutti gli altri mezzi di trasporto sono autorizzati ad arrivare all’80%. Ci aspettiamo una risposta positiva a ore". Il che poi non è stato: il Cts ha fatto sapere che valuterà in una prossima riunione e per ora le regole restano le stesse.

Sul tema Covid, infine, è intervenuto con un video su Instagram anche Flavio Briatore, che nonostante il suo ricovero continua a minimizzare: "L’anno scorso ho avuto una polmonite peggiore, non va alimentata l’isteria collettiva sul virus".