L’accelerazione del progetto Superlega avviene lo scorso settembre, quando l’Uefa dice alle federazioni che la pandemia ha determinato mancati introiti per 600 milioni, mettendo sul tavolo il taglio del market pool per 5 anni, con una media del -4% di introiti. E l’ultima stagione ‘sana’ di Champions aveva distribuito ‘solo’ 2 miliardi, con criteri di...

L’accelerazione del progetto Superlega avviene lo scorso settembre, quando l’Uefa dice alle federazioni che la pandemia ha determinato mancati introiti per 600 milioni, mettendo sul tavolo il taglio del market pool per 5 anni, con una media del -4% di introiti. E l’ultima stagione ‘sana’ di Champions aveva distribuito ‘solo’ 2 miliardi, con criteri di ripartizione considerati sbilanciati dai club di riferimento.

Ora, tra Uefa e grandi club, ex ribelli compresi, partirà una trattativa ad ‘altalena’.

Da una parte, i club dovranno garantire un contenimento dei costi con una sorta di new fair play tutto da studiare; dall’altra l’Uefa dovrà fare i conti con le esigenze dei grandi club, le grandi star del palcoscenico Champions. Certo, con il Mondiale 2022 che si giocherà a dicembre, non è semplice fare mosse rivoluzionarie, ma di sicuro si dovrà ridiscutere il market pool e, forse, definire nuovi criteri di bacino d’utenza sui diritti tv delle big. Anche perché la nuova Champions parte solo dal 2024, col fondo americano Centricus pronto a investire 6 miliardi sulla ‘Coppona’. Ma i debiti e le esposizioni con le banche sono lì e bisognerà ragionare sulla nuova vision nei rapporti economico-finanziari con stakeholder, utenza, tv, sponsorizzazioni, nuovi media e nuove generazioni di spettatori.

Inoltre, c’è il progetto Millennials: servono nuovi canali di comunicazioni per i giovani e i loro second screen rispetto alla tv, gli smartphone. E cioè la creazione di un mercato di immagini brevi e disponibili in tempo reale, una sorta di ‘Tik Tok’ del gol. Un progetto, questo, che interesserebbe, secondo i consulenti dei top club, quei circuiti in cui vivono stagioni di successo enorme gli E-Sports e cioè, le partite di calcio sulle piattaforme di gaming come la Playstation.

Paolo Franci