Un caveau di Grana Padano
Un caveau di Grana Padano
Fanno squadra i consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per dire no al Nutriscore, il sistema di etichettatura nutrizionale legato al principio della comunicazione a semaforo, una scala cromatica che va dal verde al rosso associata ad una alfabetica (dalla lettera A alla lettera E). Ad ogni alimento, attraverso un algoritmo che tiene conto delle calorie, della...

Fanno squadra i consorzi del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano per dire no al Nutriscore, il sistema di etichettatura nutrizionale legato al principio della comunicazione a semaforo, una scala cromatica che va dal verde al rosso associata ad una alfabetica (dalla lettera A alla lettera E). Ad ogni alimento, attraverso un algoritmo che tiene conto delle calorie, della quantità di grassi e zuccheri, attribuisce un colore ed una lettera parametrati ad una quantità di prodotto standard (100 grammi).

La decisione degli organismi di tutela delle Dop è stata adottata riunendosi per la prima volta in un cda congiunto. Con la risoluzione viene denunciato che gli strumenti di etichettatura basati sul principio a semaforo sono considerati una pratica svalorizzante della Dop perché disincentivano il consumo del prodotto senza un motivo oggettivo di tipo nutrizionale: "Parmigiano Reggiano e Grana Padano non autorizzeranno dunque le etichette degli operatori della filiera che inseriranno tali informazioni sul packaging delle due Dop".

Il provvedimento, specificano i consorzi, è preso "nel rispetto di uno dei compiti importanti a loro assegnati: adottare misure per la valorizzazione dei prodotti e, se necessario, adottare provvedimenti volti a impedire o contrastare misure che sono o rischiano di essere svalorizzanti per l’immagine dei prodotti".

Il governo ha dato subito il suo appoggio: "Tutte le iniziative atte a bloccare il Nutriscore sono da parte nostra supportate – ha fatto sapere il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli – perché è il primo passo verso la produzione di cibo sintetico e verso l’omologazione dell’agricoltura. L’esatto opposto di quello che serve al nostro Paese e dunque non possiamo accettarlo". Una mediazione è possibile, se è vero che altri Paesi, inizialmente erano molto fermi e favorevoli al Nutriscore, "stanno vacillando in maniera evidente".