Marco Vannini è morto all'età di 20 anni (Ansa/Facebbok)
Marco Vannini è morto all'età di 20 anni (Ansa/Facebbok)

Roma, 30 aprile 2019 - Nonostante la riduzione della pena (da 14 a 5 anni), Antonio Ciontoli ricorre in Cassazione contro la sentenza di appello nel processo per l'omicidio Vannini. E con lui anche la moglie Maria Pezzillo, e i figli, Federico e Martina, condannati tutti e tre a tre anni.  L'avvocato difensore della famiglia di Ladispoli, Pietro Messina, chiede l'esclusione dell'aggravante della 'colpa cosciente' per Ciontoli padre, mentre per la moglie e i due figli la riqualificazione del reato da omicidio colposo a favoreggiamento e in subordine in omissione di soccorso.

Il processo e le sentenze 

Era il 18 maggio 2015 quando Marco Vannini, 20 anni, morì dopo un colpo d'arma da fuoco sparato da Antonio Ciontoli, padre della fidanzata Martina, in circostanze ancora oggetto di ampia controversa legale. Vannini si trovava nel bagno di casa quando, secondo la ricostruzione, al Ciontoli partì uno sparo che ferì gravamente il ragazzo. Per l'accusa Marco fu lasciato per tre ore agonizzante prima che fosse dato l'allarme: del ritardo nei soccorsi sarebbero stati consapevoli e complici tutti i membri della famiglia. 

Al processo in primo grado Ciontoli fu condannato a 14 anni. La sentenza di appello ha derubricato il reato da omicidio volontario a omicidio colposo portando la pena a 5 anni, quasi un terzo di quella chiesta dal pg (14 anni). Confermate a 3 anni le condanne della moglie e dei figli. Ora per il sottufficiale della Marina e la sua famiglia la difesa chiede pene ancora minori. 

Il tweet di Salvini

La sentenza di secondo grado aveva già sollevato un polverone di polemiche sulla scia delle recriminazioni dei genitori di Vannini che in Tribunale l'hanno accolta con urla di rabbia. Oggi sul ricorso dei Ciontoli interviene anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "La vita di un ragazzo di vent'anni, ucciso in maniera vigliacca, vale solo cinque anni di carcere? E gli assassini chiedono anche uno sconto... Vergogna. Questa non è 'giustizia'".