Carabinieri
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Torino, 2 settembre 2018 - L'ennesima lite è sfociata in tragedia quando una donna di 48 anni, al culmine del furore, ha sferrato una coltellata al cuore del marito 65enne, uccidendolo. E' successo in un'abitazione di Nichelino, nella prima cintura di Torino.

Poi l'uxoricida ha chiamato la madre e, spaventata, ha confessato tutto. Silvia Rossetto, 48 anni, è stata arrestata dai carabinieri. Il delitto in serata: al culmine di una lite la donna ha afferrato un coltello da cucina e si è scagliata contro il coniuge, Giuseppe Marcon, pensionato di 65 anni. L'uomo ha cercato di difendersi ma non è riuscito a parare il colpo. A chiedere aiuto ai carabinieri è stata la mamma dell'omicida.

A quanto si apprende, sia la vittima che sua moglie soffrivano di problemi psichici. E i vicini raccontano di averli sentiti litigare spesso. Urla, minacce, recriminazioni. Ma poi tornava sempre la calma. Nessuno avrebbe mai potuto pensare che "quella donna con i capelli biondi, sempre elegante", potesse avere a tanto. "Spesso aveva lo sguardo smarrito. Vacuo", descrive chi la conosce. I motivi della lite, che hanno portato al delitto, sono ancora da chiarire. Silvia, ai militari che l'hanno caricata sulla gazzella e trasportata al comando di Nichelino, ha parlato, in maniera confusa e concitata, di problemi legati alla gestione della casa. La donna ha raccontato della routine quotidiana, ha descritto quelle abitudini che spesso la portavano a discutere con il marito. Questa sera, poco prima dell'ora di cena, i toni si sono alzati. Prima gli insulti. Poi il rinfacciarsi piccoli problemi o differenze di vedute di tutti i giorni. Sino a quando lei ha perso il controllo di sé, ha impugnato un coltello e ha deciso di colpirlo.