di Elena G. Polidori Il parto non è stato indolore, ma alla fine il centrodestra ha dato il via alle candidature per le amministrative di Milano e Napoli, dopo aver definito nelle scorse settimane quelle per Roma, Torino e la Calabria. Anche in questa tornata, si parla di uomini espressione della società civile, ovvero un primario di pediatria per Milano e un magistrato per Napoli. Manca all’appello il candidato di Bologna che – giurano fonti del centrodestra – arriverà entro oggi, al massimo domani. Chiuso, dunque, il cerchio sul capoluogo lombardo, dove la...

di Elena G. Polidori

Il parto non è stato indolore, ma alla fine il centrodestra ha dato il via alle candidature per le amministrative di Milano e Napoli, dopo aver definito nelle scorse settimane quelle per Roma, Torino e la Calabria. Anche in questa tornata, si parla di uomini espressione della società civile, ovvero un primario di pediatria per Milano e un magistrato per Napoli. Manca all’appello il candidato di Bologna che – giurano fonti del centrodestra – arriverà entro oggi, al massimo domani.

Chiuso, dunque, il cerchio sul capoluogo lombardo, dove la coalizione guidata da Matteo Salvini schiera Luca Bernardo, direttore del dipartimento pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli. Mentre, a Napoli, candida il pm Catello Maresca, fino all’ultimo restio ad accettare le liste con i simboli di partito a sostegno della sua candidatura (‘niet’ poi caduto in extremis anche grazie al pressing di Silvio Berlusconi con il quale Maresca ha avuto un contatto telefonico nella mattinata di ieri). Per chiudere il puzzle delle candidature d’autunno, si diceva, resta solo la tessera di Bologna, dove il favorito sembra Fabio Battistini, imprenditore cattolico che dovrebbe avere la meglio sull’altro civico in lizza, ovvero l’editore Roberto Mugavero. "Su Bologna attendiamo le ultime risposte dai candidati - ha commentato Salvini, all’uscita del vertice - ma a breve si chiude la partita".

Non è comunque sfumata l’ipotesi di una candidatura del senatore di Forza Italia, Andrea Cangini: la Lega insisterebbe per un candidato civico anche nel capoluogo emiliano. Ma il numero due azzurro, Antonio Tajani, non molla la presa ribadendo che "quella di Cangini, che è stato per una vita direttore di giornale, sarebbe una candidatura più civica che politica". La decisione finale è comunque attesa per oggi, ma è chiaro che l’intesa finale sul nome ancora non c’è e la trattativa prosegue.

Il fulcro dell’intesa è comunque legato a Milano che, dopo le rinunce di Gabriele Albertini, Oscar di Montigny e Andrea Farinet (alcune per motivi personali, altre per il profilo inadatto del candidato), il centrodestra ha trovato finalmente uno sfidante al sindaco uscente, Beppe Sala, centrosinistra. Luca Bernardo – fratello di Maurizio, ex parlamentare del Pdl, poi passato con Ncd, Ap e Pd – non sarà candidato in ticket con Albertini come era parso in un primo momento. Le modalità del coinvolgimento dell’ex sindaco di Milano saranno decise in un secondo tempo, anche perché Albertini vuole costruire una sua lista civica, in sostegno al candidato di centrodestra. Su Napoli, "abbiamo deciso di candidare Catello Maresca – ha commentato ancora Salvini – magistrato anti-camorra, giovane, capace, onesto, con le idee chiare per rilanciare Napoli. Avevo promesso un centrodestra unito e compatto e lo offriamo". In attesa di capire a Bologna come finirà.