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3 giu 2022

Morta Liliana De Curtis, la figlia di Totò

Aveva 89 anni, i funerali a Napoli domenica 5 giugno. Il padre era il re della risata, la madre Diana Rogliani. La figlia Elena: "La tua sofferenza é terminata"

3 giu 2022
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Liliana De Curtis (Ansa)
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Liliana De Curtis (Ansa)

Roma, 3 giugno 2022 - Liliana De Curtis, la figlia di Totò, è morta stamani 3 giugno 2022 all'età di 89 anni nella sua casa romana, assistita dalla figlia Elena. Nata a Roma il 10 maggio 1933, è la figlia di Antonio De Curtis, in arte Totò, e Diana Rogliani. All'anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi, il nome Liliana fu scelto dall'indimenticabile attore napoletano in ricordo di Liliana Castagnola, con cui era stato legato prima di unirsi a Diana Rogliani. La stessa Liliana Castagnola si era suicidata per lui all'età di 34 anni.

Liliana de Curtis
Liliana de Curtis

I funerali di Liliana De Curtis si terranno domenica 5 giugno alle ore 11 nella chiesa di via Vergini 45, a Napoli. Il feretro arriverà direttamente da Roma e al termine della funzione religiosa la salma sarà portata al cimitero di Poggioreale dove si trova la cappella della famiglia De Curtis.

La nipote di Totò, Elena Alessandra Anticoli De Curtis, nello storico caffè Gambrinus
La nipote di Totò, Elena Alessandra Anticoli De Curtis, nello storico caffè Gambrinus

Le parole della figlia Elena

"Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere. La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l'essenza della vita:l'amore. Senza amore la vita perde il suo significato. Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udiró piú, ma mi pervaderá il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata,
apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi", il pensiero che la figlia Elena Anticoli de Curtis ha scritto per la sua mamma Liliana.

Il ricordo del figlio Antonello

Tra i suoi desideri di Liliana de Curtis. c'era da sempre l'apertura del Museo dedicato a suo padre, il principe De Curtis, nel Rione Sanità a Napoli, un grande spazio nel palazzo dello Spagnolo, gioiello del barocco. Ma non è riuscita a coronare il sogno di una vita, anche se negli ultimi anni la battaglia era stata portata avanti da sua figlia Elena. "Era l'unica figlia di Totò, il suo più grande amore e lei era il più grande amore per il babbo - dice il figlio Antonello Buffardi de Curtis -. L'insegnamento più bello che mi ha lasciato mia mamma? Aiuto e amore, l'aiuto, che non si nega a nessuno". 

Il sogno del Museo

"Una grave perdita" definisce la scomparsa della de Curtis il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Una morte, quella di Liliana, che paradossalmente potrebbe realizzare il suo sogno. "È massimo lo sforzo dell'amministrazione comunale e delle Istituzioni nazionali affinché Totò possa avere presto il Museo che merita nel cuore della nostra città", dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

"Il Ministero è a lavoro per rendere concreta l'idea di una grande sede museale a Napoli capace di rendere onore e celebrare Totò, uno dei più straordinari, immensi artisti dell'Italia del Novecento", dice anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Un regalo, il più grande, per Liliana e per il suo immenso papà. 

 

La vita 

Avrebbe voluto fare l'attrice cinematografica Liliaba, ma il principe Antonio de Curtis (1898-1967) glielo impedì consentendole soltanto, quando era bambina, una breve apparizione in un suo film del 1940, "San Giovanni decollato"; ha avuto un piccolissimo ruolo anche in"Orient Express" (1954) di Carlo Ludovico Bragaglia. Insieme a Matilde Amorosi, Liliana ha scritto vari libri dedicati al padre sulla scia dei suoi ricordi e dei suoi rimpianti, tra i quali per Mondadori "Totò mio padre" e "Totò a prescindere". In età matura è stata attrice di teatro. A Napoli il 21 settembre 2013 ricevette un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.

In teatro Liliana ha collaborato con l'autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli "Pardon Monsieur Totò" (a fianco anche di Vito Cesaro) e "Totò dietro le quinte" (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro "Ogni limite ha una pazienza". È stata spesso ospite in televisione in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale ha promosso il ricordo con manifestazioni in diverse località
d'Italia.

Sposata in prime nozze, nel 1951, con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, Liliana da questo matrimonio ha avuto due figli: Antonello e Diana (morta nel 2011). Successivamente, fallito dopo pochi anni il matrimonio con Buffardi, si è risposata con Sergio Anticoli, con il quale ha avuto la terza figlia, Elena (nata nel 1969).

Nel 2011 ai funerali di Pino Daniele ricordando il padre 

"Ora Pino e Totò sono insieme, è con Totò perennemente e si stanno dicendo che Napoli è un'altra cosa", con queste parole Liliana De Curtis il 7 gennaio del 2015 commentò la morte di un altro grande artista napoletano, Pino Daniele, che come Totò ebbe due funerali.  "Napoli con la morte di Pino perde tutto, come ha fatto papà ha raccontato la vera Napoli", aggiunse la De Curtis. Il 14 aprile del 2011, ricordando una storica battuta del padre, disse di essere "dispiaciuta perchè in giro vedo troppi caporali, e i caporali hanno tutti la stessa faccia". E poi, uno sguardo ad alcune emergenze, come gli immigrati che «vanno accolti. Mio padre li avrebbe aiutati sicuramente". Totò faceva tanta
beneficenza. "Mio padre di notte si faceva accompagnare dall'autista e metteva i soldi sotto le porte dei bassi - aggiunse - aiutando la povera gente, senza mai farsi vedere".

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