Regioni a grande vocazione turistica come Emilia-Romagna, Marche, Campania, Lazio e Veneto rischiano di tornare arancione il 14 maggio. Cosa significherebbe per il turismo? "Sarebbe un disastro – attacca Maurizio Rustignoli, presidente nazionale delle imprese balneari di Fiba Confercenti –, perché in questi due fine settimana di ritorno al giallo, soprattutto quest’ultimo, la stagione...

Regioni a grande vocazione turistica come Emilia-Romagna, Marche, Campania, Lazio e Veneto rischiano di tornare arancione il 14 maggio. Cosa significherebbe per il turismo?

"Sarebbe un disastro – attacca Maurizio Rustignoli, presidente nazionale delle imprese balneari di Fiba Confercenti –, perché in questi due fine settimana

di ritorno al giallo, soprattutto quest’ultimo, la stagione è finalmente partita. Un disastro dopo che il ministro del Turismo ci ha detto che potevamo aprire le attività non dal 15 maggio ma dal primo. E poi...".

Dica.

"Ritornare in arancione, con la mobilità limitata all’interno dei Comuni, oltre a rappresentare un danno pesante dal punto di vista economico per le attività balneari, stabilimenti, bar e ristoranti sull’arenile, sarebbe soprattutto un colossale danno d’immagine per la nostra costa. Sarebbe come comunicare che continuiamo con il passo del gambero, con gli stop and go, con l’incertezza".

Mentre almeno una ’fetta’ di fiducia l’avevate riconquistata?

"Da un lato, la campagna vaccinale che prosegue bene, dall’altro, la riduzione della pandemia, ci ha portato a riattivare le nostre attività sugli arenili. Solo in Emilia-Romagna parliamo di circa 1.500 esercizi, con una parte consistente dei ristoranti già alle prese con un ottimo afflusso della clientela. E parecchie aree dedicate all’elioterapia ugualmente frequentate, soprattutto nell’ultima domenica, anche con l’utilizzo di lettini, distribuiti dai bagnini".

Ci sono valutazioni in corso rispetto ai possibili cambi di colore, ma anche riguardo i parametri attraverso i quali gli stessi vengono decisi. Ma non si può escludere che il trend pandemico riporti in arancione regioni balneari.

"Se le condizioni sanitarie imporranno il ritorno in zona arancione, vorrà dire che ci rimboccheremo le maniche, per ripartire il prima possibile. In ogni caso non credo che sarebbe un provvedimento a lunga durata. In ogni caso, noi non ci arrendiamo".

Mario Gradara