Giovedì 13 Giugno 2024

Lampedusa nel caos Ondata dalla Tunisia: 1.200 arrivi in 36 ore Affondano tre barche

Dopo quattro giorni di stop per il mare agitato riprendono le partenze. Ancora tragedie al largo dell’isola: 23 dispersi, due corpi recuperati. Nell’hotspot siciliano ci sono ora 1.638 ospiti e il limite è di 400 posti.

Lampedusa nel caos   Ondata dalla Tunisia:  1.200 arrivi in 36 ore  Affondano tre barche

Lampedusa nel caos Ondata dalla Tunisia: 1.200 arrivi in 36 ore Affondano tre barche

ROMA

Dopo quattri giorni di cattivo tempo, la rotta del Mediterrameo centrale ribolle di barchini. Dopo i 17 sbarchi di domenica, altre 35 imbarcazioni ieri, per complessivi 1.200 migranti nelle ultime 36 ore, 669 dei quali ieri. A questi numeri vanno aggiunte due barche soccorse dalle navi delle Ong: la Geo Barents di Medici senza Frontiere e il veliero Astral di Open Arms, che hanno salvato altri 122 migranti.

Ma ieri ci sono stati anche quattro naufragi, con almeno due morti e 23 dispersi. E in acqua restano una ventina di imbarcazioni mentre la Libia fa sapere di aver ripescato in 5 giorni i cadaveri di 34 migranti e la Tunisia – che afferma di aver sventato 49 partenze con 900 migranti soccorsi – solo ieri di aver ripescarto i cadaveri di 31 migranti, portando il totale annuale a ben 440. Gli scafisti sembrano essere scatenati. "Durante la notte appena trascorsa e sino ad ora – fa sapere nel pomeriggio il Centro nazionale di ricerca e soccorso marittimo della Guardia Costiera – , dal solo flusso tunisino, sono state soccorse ben 35 imbarcazioni che hanno portato al salvataggio di circa 1.200 persone, tutte sbarcate a Lampedusa. Tra questi eventi si annoverano 3 naufragi, su cui hanno operato assetti italiani della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza".

Il primo naufragio, verificatosi nelle acque Sar italiane (a circa 20 miglia dall’isola di Lampedusa), ha visto 34 persone, fra cui 8 donne e 6 minori, salvate dal peschereccio tunisino "Mohamed Amine", che poi le ha trasbordate all’unità Cp319 della Guardia Costiera. Il peschereccio ha recuperato anche il cadavere di un uomo. Alla partenza da Sfax su quel barchino in metallo di 7 metri c’erano 55 persone. All’appello quindi mancherebbero 20 persone. Il secondo naufragio ha visto l’affondamento, in area Sar maltese, di un barchino con a bordo 45 persone, 42 dei quali migranti, fra cui 5 donne e 3 minori, che sono stati salvati dalla Guardia Costiera. Stando alle dichiarazioni dei naufraghi, vi sarebbero 3 dispersi.

Il terzo barchino naufragato, sempre in area Sar maltese, aveva 37 migranti, dei quali 36 tratti in salvo, fra cui 8 donne e 3 minori, dai militari della motovedetta V1300 della Guardia di Finanza. La barca di 7 metri sulla quale viaggiavano i migranti, originari di Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea, Mali e Sud Sudan, aveva già imbarcato acqua quando alla vista della motovedetta della Guardia di Finanza, alcuni degli extracomunitari si sono alzati in piedi per cercare, sbracciandosi, di chiedere aiuto. Ed è in quel momento che il natante si è ribaltato e i migranti sono finiti in acqua. Una donna di circa 26 anni è annegata. Il quarto naufragio è un barchino con 47 persone salvate.

"Al momento – avverte ne tardo pomeriggio la Guardia Costiera – risultano essere complessivamente presenti in mare ancora una ventina di imbarcazioni. Nell’area delle operazioni sono impiegati, sotto il coordinamento Sar del Centro Nazionale della Guardia Costiera (Imrcc), assetti aerei e navali della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, di Frontex e una unità Ong".

A Lampedusa, all’hotspot di contrada Imbriacola, ieri sera, c’erano 1.638 ospiti, a fronte dei circa 400 posti disponibili. Un boom di presenze, nonostante in mattinata, su disposizione della Prefettura di Agrigento, in 180 erano stati trasferiti con il traghetto di linea per Porto Empedocle. All’alba di ieri nella struttura di prima accoglienza gli ospiti erano appena 315. L’andirivieni, dal molo Favarolo, di motovedette di Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza cariche di migranti è andato avanti senza sosta per l’intera giornata. E al calar del sole si parlava di almeno altri 400 profughi, su numerose imbarcazioni alla deriva, ancora da soccorrere.

Alessandro Farruggia