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2 ago 2022
laura lana
Cronaca
2 ago 2022

La corsa con Fd’I a Cologno Sognava un assessorato

Fu candidato nel 2015 ma ottenne appena 7 preferenze. La passione per il running

2 ago 2022
laura lana
Cronaca

di Laura Lana

COLOGNO MONZESE (Milano)

Nel 2015 prese appena sette preferenze. Eppure era stato tra i potenziali candidati di quella tornata amministrativa, che segnò la prima di una lunga serie di vittorie del centrodestra nel Nord Milano. Massimo Hallecker sette anni fa era uno dei nomi di peso di Fratelli d’Italia a Cologno Monzese. Tanto che, quando i partiti dovettero indicare un loro nome per guidare la coalizione, si fece il suo. A proporlo al posto di Angelo Rocchi – poi eletto nel 2015 e nel 2020, fino alla caduta un mese fa – era stato Silvestro Riceputi, che tutti in città e in politica conoscono come Franco.

Profilo basso, sempre in giacca e cravatta tranne quando si concedeva le due ore di running, sua grande passione. Anche se non era stato eletto in consiglio comunale nel primo mandato era rimasto comunque presente. Partecipava alle riunioni politiche di maggioranza, alle trattative e in uno dei tanti momenti di crisi e di riassestamento della Giunta si era parlato anche di lui come assessore. Ruolo più defilato, invece, dalla seconda campagna elettorale in avanti: qualche gazebo, qualche volantinaggio insieme alle compagne di partito Gianfranca Tesauro e Chiara Cariglia, qualche cena di beneficenza insieme all’ex sindaco Rocchi, ma nulla di più. Probabile che, con il ruolo in Fiera, si fosse sganciato dalle dinamiche più territoriali. Ma non dai ’fratelli’ colognesi.

Di ferro la liaison con Riceputi, da sempre l’uomo di Fd’I a Cologno Monzese, legatissimo a Romano La Russa e interlocutore politico privilegiato nell’ormai ex maggioranza. Militante storico, arriva dal Psi: invece di entrare in Forza Italia, sceglie An e poi resta in Fd’I. A Cologno non si è mai candidato, ma ha sempre gestito le partite politiche. Nei primi anni del partito della Meloni, ha fatto parte dell’assemblea nazionale. Imprenditore, aveva delle cooperative, alcune poi chiuse e i rumor lo davano ora impegnato in un investimento in Albania. Tempo fa le voci di corridoio parlavano di un possibile interesse dei due sull’area Torriani, acquistata poi all’asta da una società della Martesana che lo scorso autunno ha avviato la bonifica per la riconversione del comprensorio ex industriale che si trova a due passi dal centro storico.

Altro colognese, sempre di Fd’I, anche lui indagato, è Domenico ’Mimmo’ Seidita. Lui in consiglio comunale ci era entrato, per poi dimettersi in modo rocambolesco, innescando quello che sul finire del primo mandato di Rocchi venne definito ’l’affaire surroga’. Dall’opposizione fu accusato di conflitto d’interesse quando si cambiò la destinazione d’uso di una porzione di immobile, all’epoca inutilizzata, che ospita una residenza per disabili che vede Seidita tra i gestori. E dove, a Pasqua, Rocchi ha fatto visita per consegnare un uovo di cioccolato. Una tegola dopo l’altra per i fratelli colognesi che in sole due settimane hanno visto un ex assessore alla Sicurezza, Salvatore Lo Verso, ricevere un avviso di garanzia con l’accusa di falso dopo una denuncia presentata dal comandante della polizia locale, Hallecker arrestato e altri due esponenti indagati.

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