È una delle abitudini quotidiane alle quali gli italiani sono più affezionati. Ma al momento resta anche uno dei nodi più controversi, sta mettendo in croce i baristi d’Italia (143.857 le imprese nell’ultimo censimento). Nel decreto non se ne parla espressamente ma per Confcommercio mangiare e bere in piedi nelle zone gialle è possibile. La conclusione dello staff legale è che "il consumo al bancone fino alle 18 sembra consentito non solo in quanto non espressamente vietato dal provvedimento in oggetto ma anche perché", secondo il Dpcm 2 marzo, "era possibile".

Confesercenti ha inviato una richiesta di chiarimento urgente alla presidenza del Consiglio. "Le colazioni – si ricorda – rappresentano il 40% del fatturato per i bar. Se non c’è chiarezza, si rischia il caos. E siamo ormai al fine settimana". Di fatto, tra la notte e la mattina di ieri, le associazioni hanno messo al lavoro gli staff legali per cercare le risposte nelle pieghe del testo. Per tanti, soprattutto per chi non ha tavolini all’aperto, le consumazioni al banco sono l’entrata più importante. Poterci contare o no fa la differenza e decide se riaprire il locale o tenere chiuso.