Fu illegittimo l’arresto di Cecilia Marogna, la manager cagliaritana finita indagata nell’inchiesta vaticana sull’ex numero due della Segreteria di Stato, il cardinale Angelo Becciu. Lo ha deciso la Cassazione che ha stabilito l’annullamento senza rinvio con perdita di efficacia della misura cautelare, che era stata disposta per la 39enne portata in carcere a San Vittore il 13 ottobre e poi tornata libera più di due settimane dopo, ma con obbligo di firma. "Ha sofferto 17 giorni di carcere senza che ve ne fosse alcun presupposto", hanno commentato gli avvocati. L’obbligo di firma con divieto di espatrio potrebbe decadere con l’annullamento della misura cautelare. La sentenza potrebbe pesare anche sull’estradizione.